L’implementazione della piattaforma di pagamento iGTB di Santander stabilisce lo standard in Europa e accelera l’evoluzione digitale nell’America Latina

La nuova soluzione della banca le consentirà di adattare la propria infrastruttura di pagamento alle esigenze future e contribuirà a soddisfare la domanda di servizi bancari digitalizzati.  

Intellect Global Transaction Banking (iGTB), fornitrice di soluzioni tecnologiche per i servizi bancari alle imprese di Intellect Design Arena Limited, e Banco Santander, la più grande banca della zona euro per capitalizzazione di mercato, hanno stipulato un accordo per l”attuazione della piattaforma per servizi di pagamento IPSH (Intellect Payments Services Hub) di iGTB, in modo da offrire funzionalità di pagamento di nuova generazione ai propri clienti aziendali.

‘Questo stabilirà lo standard per le banche europee in termini di servizio ai clienti ed efficienza, non solo nell”Europa centrale e orientale, dove la maggior parte delle banche stanno tentando di colmare le lacune che hanno nelle tecnologie digitali, ma anche in mercati già più sviluppati’, dice Manish Maakan, Amministratore Delegato di iGTB. ‘Santander ha dimostrato grande abilità nel servire i mercati europeo e nordamericano e, naturalmente, ha legami speciali con l”America Latina’.

Proseguendo una collaborazione decennale tra le due imprese, l”operazione posiziona Santander Corporate & Investment Banking, la divisione di servizi bancari globali all”ingrosso di Santander, all”avanguardia nell”innovazione dei pagamenti aziendali digitali. La piattaforma IPSH di iGTB rappresenta tuttavia un cambio di marcia: migliora direttamente l”infrastruttura della banca ed è un esempio precoce dell”impegno delle banche europee a favore degli investimenti nelle tecnologie informatiche nel 2018.

José Luis Calderón, Responsabile del Global Transaction Banking per Santander, dice: ‘In linea con la nostra strategia di concentrarsi sull”innovazione per fidelizzare i clienti e migliorare l”eccellenza operativa, questa trasformazione digitale dei nostri servizi di pagamento è un”ottima notizia per noi e per i nostri clienti aziendali. Questa iniziativa aumenterà efficienza operativa e scalabilità, fornendo una solida base per una crescita aziendale sostenibile, migliorando ancor di più il Santander Cash Nexus, cioè la nostra soluzione di gestione globale della liquidità. Siamo sicuri che i nostri clienti apprezzeranno l”uniformità, l”efficienza, la flessibilità e la velocità del nostro nuovo sistema’.

L”operazione consente inoltre alla banca, importante porta d”ingresso nell”America Latina, di offrire i migliori servizi digitali della regione.

La piattaforma IPSH di iGTB offrirà a Santander la massima agilità nell”accogliere nuovi clienti, riducendo in modo significativo i tempi di commercializzazione. Distribuita da un”unica posizione centralizzata e dotata di un proprio motore di pagamento dedicato (back office), la piattaforma consente inoltre a Santander di aggiornare ed espandere la sua offerta globale di gestione della liquidità in nuovi paesi, introducendo nuovi prodotti ed elaborando pagamenti in volumi molto maggiori rispetto al passato. Ciò significa che la banca potrà ampliare le proprie attività senza soluzione di continuità man mano che assume nuovi affari.

I clienti della banca trarranno beneficio dall”accesso ai suoi servizi tramite una nuova piattaforma unica d”avanguardia, disponibile attraverso più canali, dalla quale potranno avviare e controllare tutti i pagamenti in entrata e in uscita. Nuovi pannelli di controllo per i flussi di lavoro semplificano la gestione e il monitoraggio dei pagamenti, con controlli operativi superiori come la definizione avanzata delle priorità, la limitazione dei pagamenti e il monitoraggio in tempo reale, consentendo al contempo rapidi adattamenti e personalizzazione.

Per maggiori informazioni, rivolgersi a:

Per la Gran Bretagna e le Americhe:  

Zoe Fowke
Intellect Design Arena Limited
+44(0)207-5161353
zoe.fowke@intellectdesign.com

Per India, MEA e APAC  

Nachu Nagappan
Intellect Design Arena Ltd
+91-89396-19676
nachu.nagappan@intellectdesign.com

LONDRA, July 5, 2018 /PRNewswire/ —

Una preziosa risorsa

Una preziosa risorsa

Ogni anno, solo in Italia, vengono prodotte, in media, quarantacinque milioni di tonnellate di rifiuti inerti, ovvero gli scarti di materiali da costruzione o  che derivano da demolizioni e scavi.
Nonostante si tratti di rifiuti poco inquinanti dal punto di vista ecologico risulta comunque necessario riciclarli e fare in modo che vengano smaltiti in maniera corretta secondo le norme in maniera tale da evitare di regalare una brutta immagine alla propria città o, in casi più gravi all’ambiente circostante.
Oggi esistono numerose tecnologie che consentono di riciclare questo tipo di materiali rendendoli nuovamente utilizzabili in ambito edilizio come inerti al posto, ad esempio, di ghiaia o terra.
Nonostante però tutti i mezzi a disposizione ed il vantaggio che ne deriva, in Italia solo il 10% dei rifiuti da edilizia viene riciclato e quasi totalmente dal Veneto contro il 90% di paesi come l’Olanda ed il Belgio, l’85% della Germania .

Direttiva Europea

Eppure risulta necessario muoversi in tal senso e migliorare le proprie ‘’prestazioni’’ perché la direttiva europea 2008/98/C impone che il livello di riciclo di rifiuti da edilizia salga a circa il 70% entro il 2020, in modo tale da migliorare il lavoro in campo edile.
L’Italia ha la possibilità di aprire una pagina bianca nel settore delle costruzioni riducendo il prelievo di materiali e l’impatto delle cave che non fanno che modificare negativamente il volto dei paesaggi che caratterizzano il nostro paese e che lo rendono famoso in tutto il mondo.
Oggi, finalmente, è possibile dare risposta a questi problemi e lo dimostrano i tanti paesi che hanno ormai compreso l’importanza del riutilizzo di materiali inerti, di rifiuti provenienti dalle demolizioni o dalle costruzioni oltre che la  tutela del paesaggio.
Solo in Italia vi sono circa 2.500 cave da inerti e altre 15.000 di ghiaia e sabbia sono abbandonate pertanto è necessario cambiare la situazione aprendo un filone di green economy, creando nuovi posti di lavoro.

Cosa cambierebbe se si seguisse la direttiva

Arrivando al 70% del riciclo si genererebbero oltre 23 milioni di tonnellate di materiali che permetterebbero di chiudere almeno 100 cave in un solo anno.
Abbiamo dunque la possibilità di far crescere il nostro paese anche attraverso questo punto di vista facendo in modo che siano le stesse imprese a gestire il processo di demolizione selettiva degli inerti provenienti dalla propria attività lavorativa in modo da renderli una risorsa e non un mezzo per rovinare l’ambiente circostante, contribuisci anche tu dunque e clicca qui.

Immigrazione negli Stati Uniti

Immigrazione negli Stati Uniti

Tutti i cittadini stranieri che intendono alloggiare o addirittura trasferisti negli Stati Uniti devono ottenere un visto e per farlo occorre conoscere attenersi alle norme e i regolamenti di immigrazione che negli ultimi tempi cambiano molto frequentemente soprattutto per via di tutti i servizi che vengono offerti e dall’immagine che l’intero occidente possiede degli Stati Uniti.
Qualunque sia il tipo di viaggio che volete affrontare è importante consultare il consolato americano presente nel proprio paese in modo tale da assicurarsi di avere tutte le informazioni necessarie e che soprattutto siano corrette.

Classificazioni generali

Esistono due classificazioni dei visti per gli Stati Uniti: immigranti e non-immigranti.
Il primo tipo è destinato a coloro che desiderano ottenere la residenza permanente negli USA; il secondo a coloro che possiedono un’altra residenza e si trovano negli USA per motivi che richiedono un tempo determinato: turismo, cure mediche, lavoro o studio ed in questo caso si hanno diversi tipi di visto ognuno in relazione al motivo per cui si sta andando negli USA.

Documentazione e relativi tempi di attesa

Gli Stati Uniti negli ultimi sei anni hanno attuato numerosi e frequenti cambiamenti nelle procedure di visti e il loro rapporto con l’immigrazione.
Ad oggi si richiedono infatti numerosi moduli di domanda e autorizzazioni di sicurezza  che vengono successivamente analizzate e sottoposte ad uno scrutinio approfondito e da più persone in modo tale da agire in totale sicurezza.
Per questo motivo, nel caso in cui abbiate bisogno di un visto per gli Stati Uniti rivolgetevi allo studio legale Carlo Castaldi all’incirca sei settimane prima della data di partenza stabilita in modo tale da evitare qualsiasi inconveniente.
Per una domanda di visto occorrono, nella maggior parte dei casi, i seguenti documenti:
-Un passaporto valido con una validità residua di almeno sei mesi in relazione alla data di inizio del viaggio;
-Moduli di domanda correttamente compilati e per questo si consiglia di controllarli più volte e magari farsi aiutare da qualcuno per evitare eventuali ritardi;
-Due foto formato passaporto fatte non prima di sei mesi prima;
-Prova di sufficienti disponibilità economiche in grado di permettere un buon soggiorno;
-Prova di assicurazione medica;
-Qualunque prova che attesti le proprie intenzioni relative alla durata del soggiorno come ad esempio la prenotazione in Hotel e/o la prenotazione di un biglietto di ritorno;
-Per un visto di lavoro o studio: una lettera del potenziale datore di lavoro o una dell’Istituzione accademica presso la quale si intende studiare.

Turismo internazionale, boom di stranieri in Italia

Turismo internazionale, boom di stranieri in Italia

Gli stranieri adorano l’Italia. Nel 2017 ci sono stati ben 60 milioni di turisti che sono arrivati nel nostro Paese praticamente da tutto il mondo, facendo girare quasi 40 miliardi di euro all’interno dei nostri sistemi, ben 3 in più rispetto al 2016. D’altro canto anche noi italiani non ci tiriamo indietro quando viaggiamo, registrando un aumento dei nostri consumi all’estero che salgono di ben 2 miliardi, dai 22 del 2016 ai 24 dell’anno successivo. Bene quindi il turismo internazionale in Italia, ma vediamo qualche numero più nel dettaglio.

Turismo internazionale, vince l’enogastronomia

Il settore enogastronomico è quello che traina di più il turismo internazionale in Italia. Come è sempre stato le prelibatezze e le specialità nostrane conquistano facilmente gli stranieri inducendoli anche a spendere sempre di più. Su tutti vince Roma, seguita dall’eterna Venezia e anche dalla bella Napoli, leggermente in frenata invece Milano e la meravigliosa Firenze. La capitale è sempre quindi una delle destinazioni preferite dai turisti di ogni parte del globo terrestre, sia per le sue meraviglie storiche e artistiche, sia per le mille eccellenze non solo romane ma anche italiane che si possono gustare e assaggiare nei mille locali romani. Inoltre, Roma offre anche ottime soluzioni per l’alloggio, con hotel in via Nazionale, quindi centralissimi, a tariffe convenienti, come il Floris Hotel, che rappresentano un ottimo punto di partenza per visitare la città.

La geografia del turismo internazionale

Sono soprattutto due regioni, ovvero il Lazio e il Veneto, a catalizzare la maggior parte del flusso turistico internazionale del 2017. È quindi specialmente a Roma e a Venezia che gli stranieri amano andare da sempre, non badando troppo a spese e cercando di assaporare quanto più possibile non solo la nostra storia, ma anche la nostra cultura e le nostre tipicità. Per questo è importante che anche l’offerta turistica si adegui man mano a una domanda che esige un’ospitalità costruita più sul concetto dell’esperienza turistica che dell’offerta segmentata di un tempo. Proporre delle risposte concrete in termini di turismo esperienziale significa fare in modo che gli stranieri trascorrano più tempo in Italia, aumentando quindi anche la spesa e i luoghi visitati. Significa, quindi, proporre degli itinerari funzionali alle necessità di target diversi che magari viaggiano assieme e che vogliono, ad esempio, mangiare bene, vivere e conoscere la nostra cultura, muoversi liberamente magari a piedi o in bicicletta e stare a contatto con la natura.

Quanto costa organizzare un funerale a Roma

Quanto costa organizzare un funerale a Roma

Organizzare un funerale è una questione spesso complessa e articolata, soprattutto se si considera che interviene in un momento delicato e doloroso per chi ha subito la perdita. Proprio per questo, le imprese funebri svolgono un lavoro molto importante e supportano, con professionalità e serietà, chi deve affrontare un lutto e magari non ha né la lucidità né tanto meno le competenze per occuparsi degli aspetti pratici del problema, come i servizi cimiteriali a Roma, tanto per fare un esempio, al contrario di un’impresa specializzata nel settore come Funerali Roma. Un’agenzia funebre, quindi, ha il compito non solo di organizzare fattivamente un funerale, ma soprattutto di stare vicino, concretamente, a chi sta vivendo questa situazione drammatica. Ma a che prezzo? Ogni impresa ha in realtà il proprio listino prezzi e i propri tariffari, tuttavia ci sono dei range in cui normalmente ci si muove. Cerchiamo di capirne di più insieme.

I costi medi di un funerale

Le associazioni dei consumatori stilano ogni annuo i costi di un funerale, facendo, ovviamente, una media tra le maggiori città d’Italia. Nella classifica tra i luoghi più costosi per l’organizzazione di un funerale, al primo posto c’è Torino, in cui si possono spendere anche oltre 3000 euro. La Capitale, invece, si piazza dignitosamente nella media italiana, non spiccando né per eccessivo risparmio né tanto meno per il contrario. In ogni caso, sono diversi i fattori che incidono sul costo di un funerale nei diversi Comuni del Paese. Ci sono dei servizi oggettivi, come la tipologia di sepoltura, il costo delle pratiche burocratiche da sbrigare e il costo del trasporto che sono poco flessibili. Maggiore range c’è invece nella tipologia e nella qualità della bara e dell’organizzazione stessa della cerimonia. Proprio per tutti questi aspetti un funerale può costare da un minimo di un migliaio di euro fino a cifre che oltrepassano i 10.000.

Come risparmiare nell’organizzazione di un funerale

Ci sono, eventualmente, dei modi per risparmiare. Sicuramente la scelta della cremazione è meno dispendiosa rispetto alla modalità tradizionale, in quanto la tariffa corrispondente è fissata in un massimario dalla normativa vigente, pari a 537 euro. A Roma, ad esempio, se si effettua la cremazione il servizio è gratis per chi risiede qui e le stesse spese cimiteriali sono davvero contenute. Altri aspetti da tenere in considerazione nel caso in cui non si disponga di un budget ampio per l’organizzazione del funerale sono la qualità degli accessori e del rito e il tipo di loculo scelto.

Turismo, la rinascita di Roma

Turismo, la rinascita di Roma

Sarà anche sporca come si dice, sarà pure caotica e piena di buche, eppure la Capitale d’Italia risale la china tra le destinazioni turistiche più amate di tutto il mondo. I turisti provenienti da ogni zona del globo continuano a preferirla e, anzi, la desiderano sempre di più. Il motivo, secondo le ricerche più recenti, è che i pregi della Capitale superano di gran lunga i suoi difetti e i suoi limiti. A dirlo sono i numeri che parlano di un turismo in netta ripresa nella città eterna, diviso tra grandi classici e nuove nicchie di mercato. Dalla sua, la capitale ha la grande varietà ricettiva che offre ai suoi ospiti, con centinaia di hotel tra cui scegliere, spesso caratterizzati da un ottimo rapporto qualità prezzo, tra gli hotel a Piazza Navona c’è ad esempio l’Hotel Teatro La Pace che è un ottimo albergo.

I numeri del turismo romano

Le prime cifre arrivano da Confesercenti che sicuramente rappresenta un punto di osservazione privilegiato sul turismo nella capitale, rappresentando i commercianti romani. I numeri disegnano un 2017 che ha fatto registrare un 65% in più con oltre 20 milioni di turisti. Un andamento in segno positivo che continua da ormai otto anni e che ha consegnato a Roma la medaglia d’oro tra le destinazioni di tutto il mondo più amate di sempre. Anche il primo evento turistico dell’anno, la Pasqua, ha confermato una crescita felice per la capitale. Soltanto nel weekend pasquale, infatti, sono arrivate a Roma circa 350 mila persone con un oltre 4% in più rispetto allo scorso anno e nell’intera settimana di Pasqua ci sono stati più di 900 mila turisti. Anche gli hotel hanno registrato dei numeri molto positivi.

Turismo a Roma, bene la ricettività

Quello che piace moltissimo di Roma è la ricettività, con struttura più classiche, hotel da sempre amati per i loro servizi di alta qualità e l’elevata professionalità nel settore alberghiero ma anche le soluzioni più moderne, come ad esempio i B&B, che continuano a confermare un aumento delle presenze che nel solo periodo pasquale ha superato la quota di 300mila. Ed è anche Tripadvisor nella sua personalissima classifica dei luoghi turistici migliori del mondo a consegnare a Roma la medaglia di bronzo, dopo Londra e Parigi. Un giudizio che tiene conto di moltissimi fattori, tra cui anche la questione della ricettività e l’opinione stessa dei turisti.

Medical Microinstruments S.p.A. Completa Finanziamento Series A per Sviluppare la sua Piattaforma Robotica per Microchirurgia

Medical Microinstruments S.p.A. (MMI), una azienda italiana dedicata a migliorare i risultati clinici nei pazienti sottoposti a microchirurgia, annuncia oggi il completamento di un finanziamento Series A di € 20 milioni (circa $ 24,5 milioni) per accelerare lo sviluppo della sua rivoluzionaria piattaforma robotica per microchirurgia.

     (Logo: http://mma.prnewswire.com/media/614046/MMI_Srl_Logo.jpg )
     (Photo: https://mma.prnewswire.com/media/677761/MMI_SPA.jpg )

Il gruppo di investitori è stato guidato da Andera Partners, precedentemente noto come Edmond de Rothschild Investment Partners (EdRIP),  che si unisce a Panakes Partners, a Fountain Healthcare, all”investitore Seed precedente Sambatech ed a due veterani del settore, Gus Castello, ex Sr. VP of Product Operations presso Intuitive Surgical Inc., il leader mondiale nella chirurgia robotica laparoscopica, e John Engels, Fondatore di AxoGen, Inc., leader mondiale nelle soluzioni per la riparazione dei nervi periferici in microchirurgia.

Giuseppe M. Prisco, CEO di MMI, ha commentato: ‘Siamo entusiasti di avere questo eccezionale gruppo di investitori e di esperti in MedTech per la prossima fase di sviluppo della società e per cogliere insieme un”opportunità di mercato che supera i $ 2,5 miliardi all”anno’. Il finanziamento e” finalizzato a completare lo sviluppo del prodotto, con la certificazione CE e il lancio nei mercati europei.

‘La robotica chirurgica è una tendenza importante che deve ancora penetrare in molte specialità chirurgiche oltre la laparoscopia’, ha dichiarato Olivier Litzka, Partner, Andera Partners. ‘MMI è pronta a fornire il primo prodotto robotico per chirurgia a cielo aperto dotato di microstrumenti articolati. Siamo entusiasti di collaborare con lo staff di MMI mentre lavora per costruire una grande azienda in un campo entusiasmante ‘.

Mentre la robotica è adottata principalmente in chirurgia laparoscopica e più recentemente in chirurgia ortopedica, la microchirurgia, utilizzata per esempio in chirurgia ricostruttiva, linfatica e oculistica, non è ancora servita dalla robotica ad oggi. La microchirurgia ha visto progressi incrementali nell”ottica e nella strumentazione, e la pratica chirurgica è rimasta legata a ciò che è realizzabile manualmente quando si lavora con un ingrandimento ottico tra i 5x ed i 40x. MMI è pioniere di un progresso dirompente in questo spazio chirurgico, accoppiando la destrezza dell”articolazione di un polso controllato dal robot con la praticità di scalare in piccolo i movimenti del chirurgo da 5 a 40 volte in sintonia con l”ingrandimento ottico utilizzato.

‘MMI rappresenta un grande esempio del meglio che l”Italia ha da offrire, grazie alla sua eccellenza nella robotica avanzata’, ha commentato Alessio Beverina, Partner di Panakes Partners. ‘La tecnologia rivoluzionaria di MMI aiuterà i chirurghi che eseguono microchirurgie complesse offrendo destrezza e movimento altamente precisi ed un controllo senza tremore’.

Nell”ambito del finanziamento, Olivier Litzka di Andera Partners, Alessio Beverina di Panakes, Justin Lynch di Fountain insieme con Gus Castello, John Engels e Fabrizio Landi, ex CEO e fondatore di Esaote SpA, entrano a far parte del Consiglio di Amministrazione di MMI insieme a Carlo Alberto Marcoaldi, Giuseppe M. Prisco e Hannah Teichmann, co-fondatori di MMI con Massimiliano Simi.

Informazioni  

La piattaforma robotica per microchirurgia di MMI 

MMI ha sviluppato la prima piattaforma robotica teleoperata per la sutura in chirurgia a cielo aperto con microstrumenti articolati. La piattaforma permette di scalare il movimento del chirurgo, incrementarne la precisione e mira sia a facilitare le procedure esistenti e che ad abilitarne di nuove nel campo della microchirurgia, dalle ricostruzioni post-oncologiche e traumatiche all”oftalmologia, al trapianto di organi e alla chirurgia pediatrica. La piattaforma robotica di MMI è un dispositivo sperimentale e non è ancora disponibile in commercio.

MMI 

Medical Microinstruments S.p.A. (MMI), fondata nel 2015, ha sede a Calci (PI), Italia. La missione dell”azienda è quella di aiutare sempre piu”chirurghi in tutto il mondo a offrire le procedure microchirurgiche più avanzate, riducendo al contempo i costi per i pazienti, gli ospedali e la società in generale. http://www.mmimicro.com

Andera Partners 

Andera Partners è un investitore leader negli investimenti di minoranza in società private. In precedenza, noto come Edmond de Rothschild Investment Partners, il fondo impiega 56 dipendenti e ha oltre 2 miliardi di Euro in gestione. Il team di 11 professionisti del gruppo Life Sciences riunisce una profonda esperienza sia nel settore Life Science che in operazioni di private equity e venture capital. Il team ha raccolto oltre 800 milioni di euro attraverso il suo franchising BioDiscovery e sta attualmente investendo con il suo fondo BioDiscovery 5 da 345 milioni di euro. Fin dalla loro istituzione, i fondi BioDiscovery hanno investito in circa 60 società private, di cui 16 sono state vendute e 16 quotate sui mercati finanziari pubblici, mentre più di 20 sono attive nei portafogli.

Fountain Healthcare Partners 

Fountain Healthcare Partners è un fondo di venture capital specializzato sulle Scienze della Vita con 176 milioni di euro ($ 200 milioni) in gestione. Nel settore delle Scienze della Vita, le aree specifiche di interesse di Fountain comprendono le specialità farmaceutiche, i dispositivi medici, le biotecnologie e la diagnostica. Fountain investe la maggior parte del suo capitale in Europa, con il rimanente negli Stati Uniti. L”ufficio principale di Fountain è a Dublino, in Irlanda, con un secondo ufficio a New York. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.fh-partners.com.

Panakès Partners 

Panakès Partners è un investitore di Venture Capital che finanzia aziende medicali, start-up e PMI, con prodotti estremamente promettenti e grandi ambizioni, in Europa e Israele,che migliorano sia i risultati dei pazienti che l”economia sanitaria. Gli investimenti si concentrano sui settori dei dispositivi medici, della diagnostica e dell”informatica sanitaria. Panakès Partners ha sede a Milano, Italia. http://www.panakes.it .

CALCI, Italia, April 18, 2018 /PRNewswire/ —

Come scegliere polizza RCA

Come scegliere polizza RCA

Il web è di aiuto in tante situazioni diverse e pratiche, dalla disdetta dell’assicurazione auto alla ricerca di una nuova assicurazione, grazie anche all’aiuto di portali che mettono a confronto le polizze delle diverse compagnie assicurative o forniscono informazioni utili come www.inforcauto.it. Non è facile orientarsi tra le diverse proposte che differiscono non solo per i costi, ma anche per le condizioni e i servizi offerti. Come scegliere, dunque? Quali elementi prendere in considerazione per una scelta ponderata?

Cosa determina le differenze tra le polizze

Quando si raffrontano le polizze assicurative online e si valutano i preventivi, la prima cosa che si nota è la disparità tra le offerte. Il motivo risiede nei parametri utilizzati per determinare il premio che differiscono da compagnia a compagnia nel calcolo delle tariffe.  I parametri principali sono i seguenti, ma il “peso” attribuito a ciascun elemento dalle singole compagnie può variare:

  • Sesso ed età dell’assicurato (tendenzialmente il premio aumenta se l’assicurato è giovane);

· Tipologia di impiego del veicolo (il premio tende ad aumentare se il veicolo serve per motivi di lavoro e il rischio sulla strada è maggiore);

· Categoria del veicolo e alimentazione (i diesel hanno polizze più costose);

· Grado di sicurezza del veicolo (i veicoli con un alto standard di sicurezza e dispositivi di sicurezza registrano polizze più economiche);

· Comune di residenza;

· Potenza del veicolo (maggiore è il numero di cavalli, maggiore è il premio assicurativo);

  • Bonus/malus.

In base a questi fattori, ogni compagnia determina le proprie tariffe, determinando la varietà di offerte.

Simulazione di un confronto tra compagnie assicurative

Per capire come funzionano i portali di confronto, occorre fare una simulazione impostando alcuni dei parametri richiesti e un prototipo di cliente. Supponiamo un veicolo tipo Golf Turbo Diesel da 95 CV e un contraente che risponde al seguente “identikit”:

  • Giovane uomo di 25 anni;

· L’autovettura è dotata di sistema antifurto;

· Classe di appartenenza di rischio C.U. 9;

· Nessun sinistro commesso negli ultimi tre anni;

· Residente a Reggio Calabria;

· Percorrenza media annua di 10.000 km;

· Impiego dell’auto sia per lavoro che per scopi privati;

  • Tipologia contrattuale annuale.

In base a queste caratteristiche, le diverse compagnie assicurative propongono le seguenti polizze (dalla più costosa a quella più conveniente, i prezzi sono approssimativi e suscettibili di scontistica):

  • Allianz RAS: 1700 €;

· Quixa: 1300 €;

· Linear: 1230 €;

· Zurich Connect: 1100 € (applica sconti a chi paga con carta di credito o sottoscrive la polizza online);

· Direct Line: 1054 € (offre sconti come la polizza gratuita per due mesi);

· Dialogo:950 €;

· Genertel: 870 €;

  • Genialloyd: 850 €.

Smentita della falsa proposta di ibq alla Lega Italiana Calcio

La International Bank of Qatar (ibq) smentisce con forza qualsiasi coinvolgimento nella presunta proposta del valore di $15,56 miliardi alla Lega della Serie A, la massima divisione calcistica italiana, in merito ai diritti di trasmissione della Lega.

     (Logo: https://mma.prnewswire.com/media/631307/ibq_Logo.jpg )

Myriam Abou Haidar, Marketing & Corporate Communications Manager presso ibq ha dichiarato: ‘ibq fornisce servizi bancari essenziali nello Stato del Qatar e non si è mai impegnata in alcuna forma di acquisizione di diritti di trasmissione relativi a nessuna attività sportiva, pertanto siamo rimasti assolutamente sorpresi dalla notizia. Di conseguenza, ibq smentisce di aver mai effettuato qualsiasi tipo di offerta alla Lega della Serie A. Infatti, ibq non ha mai stabilito alcun contatto con la Lega della Serie A in alcun modo e non ha, come istituto bancario, alcun interesse diretto o indiretto di alcun genere nei diritti di trasmissione della Lega o qualsiasi altro diritto di trasmissione. La notizia purtroppo è infondata, fuorviante e falsa’.

Contatto: Clementine Martini, +974(0)7048-4477, clementine.martini@ogilvy.com

DOHA, Qatar, January 21, 2018 /PRNewswire/ —

Stipendi, l’Italia ed il resto d’Europa

La problematica del lavoro, nel nostro Paese, soprattutto per i giovani, resta ancora irrisolta. E per quei pochi fortunati che ne svolgono uno, gli stipendi non sono neanche alti. In generale, per i lavoratori italiani la situazione non è proprio tra le migliori, con alcuni dipendenti pubblici, verificando attraverso il portale NoiPa, che non guadagnano in media cifre assai differenti rispetto ad uno autonomo. Nel nostro Paese, quindi, non si sta malissimo, ma non siamo tra i più ricchi rispetto ad altre realtà.

Appunto, comparando la situazione italiana in confronto a quella di altri Paesi europei, si nota la differenza salariale tra i lavoratori, molto marcata in alcuni settori e più lieve in altri. Ma qual è il nostro stipendio medio, paragonato a quello percepito in alcuni Stati dell’Unione Europea, quali ad esempio Germania, Francia, Belgio e Spagna? Andiamo ad approfondire e conoscere meglio tale questione.

La situazione italiana

Nella penisola il livello salariale è molto variegato e ciò è dovuto naturalmente a differenti parametri, come qualifica professionale, tipologia e luogo di lavoro, età, sesso ed istruzione dei lavoratori. Comunque, lo stipendio medio annuo italiano, in generale, si attesta a circa 28.977 € lordi, che al netto delle tasse arriva a 28.306 €. Il tutto fa circa 1.560 € netti ogni mese. Queste cifre variano poi di molto in base al livello professionale.

Infatti, annualmente, un dirigente porta a casa in media circa 107.000 € lordi, quasi il doppio di quello che percepisce invece un quadro, che si ferma attorno ai 54.000 € lordi. Una cifra nettamente superiore, comunque, agli impiegati tradizionali, che in un anno riescono a racimolare all’incirca 31.000 €, sempre lordi. A discreta distanza poi troviamo gli operai, il cui salario annuale si ferma vicino ai 24.000 €. Come si vede, una differenza tra i primi e gli ultimi di oltre 80.000 €.

Gli stipendi negli altri Paesi UE

Ricordando che il salario medio annuo italiano è di 28.977 €, si vede che il nostro Paese è molto lontano dalle cifre percepite in altre realtà europee. Infatti, a livello continentale, i più pagati sono i lavoratori lussemburghesi, che si godono in media annualmente 52.902 €. Vengono seguiti poi, a breve distanza, da quelli olandesi e belgi, che guadagnano rispettivamente 48.109 € e 46.810 €. Fuori dal podio della ricchezza salariale troviamo i tedeschi, che racimolano circa 45.170 € medi in un anno.

Ad una certa distanza seguono poi i finlandesi, che guadagno attorno ai 42.493 €, e gli austriaci con uno stipendio di 41.693 € annui. Nettamente peggio è quello percepito dai lavoratori francesi, fermi a 36.980 €, e quello degli irlandesi, attorno a 32.381 €. Al nono posto, finalmente, troviamo i salariati italiani. Peggio di noi, vi sono gli spagnoli, che ottengono in media annualmente soltanto 26.027 €. In questa particolare classifica, tra noi e i lussemburghesi risulta una differenza salariale di poco meno di 24.000 €.