Un strategia per capire l’andamento del mercato: le onde di Elliot

Entrare nel mondo del Forex Exchange Market, il Forex, ossia il mercato della valuta, il più grande mercato del mondo in termini di valore, può essere un'esperienza veramente soddisfacente se si hanno già le competenze giuste per comprendere il mercato. Il Forex può rappresentare un modo per guadagnare qualche soldino extra, per arrotondare, qualcosa a cui concedersi nel tempo libero. Ma se deciderete di impegnarvi seriamente per questa strada, sappiate che se avete fiuto per il mercato, potrete iniziare a guadagnare davvero bene. Quella esposta qui è una delle teorie di cui si avvalgono i più esperti broker per capire l'andamento del forex online e riuscire a fare affari più facilmente.

La teoria delle Onde di Elliot è sicuramente uno di quei strumenti “avanzati” che si consiglia sempre di approcciare quando si ha una idea già chiara del mercato e del suo funzionamento.

Si tratta di una teroia elaborata negli anni '30 dopo una maniacale osservazione del mercato da parte di Elliot. Egli capì che i  moventi dei prezzi non sono casuali all'interno del mercato finanziario, ma seguono degli schemi ciclici precisi. Il motore è la psicologia di massa: la gente, che faceva salire i prezzi e li faceva scendere a determinate condizioni che si ripetevano nel tempo.

In ogni mercato, osservò Elliot, sviluppa 5 onde nella direzione del trend e 3 onde di correzione nella direzione opposta. In parole spicce: un prezzo sale di 5 gradini (non continui), e poi ne riscende altri tre, si “riaggiusta” per così dire, perché troppo altro. Il movimento può anche andare nella direzione opposta.

Ogni onda, a sua volta è composta in un certo modo: le onde che fanno parte del gruppo dei 5, hanno al loro interno 5 piccole mini onde; mentre quelle che fanno parte del gruppo dei tre, al loro interno ne avranno tre.

Sono piccole oscillazioni di mercato quindi, che possono essere previste.

A cosa servono le onde di Elliot?

Le onde di Elliot sono difficili da individuare per un occhio poco allenato. Tuttavia la oro importanza può essere fondamentale. Immaginate di poter prevedere la fine di un trend, e dunque capire che entrare nel mercato di quella precisa valuta non è utile, perché destinata solo a scendere. Oppure riuscire ad entrare il momento prima del rialzo, e dunque poter vendere guadagnando molto e prima degli altri.

Insomma, capire il mercato è senza dubbio un processo lungo che richiede molta pratica, ma di certo ne vale la pena.

Le agevolazioni fiscali previste per il rifacimento dei bagni

Hai necessità di ristrutturare il bagno? Magari abbattendo totalmente quello precedente per ricostruirne uno nuovo? Bene, sappi che se deciderai di agire in questo modo avrai la possibilità di ottenere degli sgravi fiscali, potendo contare cosi su degli sconti importanti. E’ ovvio, però, che per avere queste agevolazioni servono delle caratteristiche ben specifiche presenti nei lavori di rifacimento, non basta voler dar vita ad una semplice ristrutturazione bagno Roma.

Quando si possono avere le agevolazioni fiscali

A questo punto la domanda sorge spontanea: assodato che gli sgravi fiscali possono essere effettuati per chi deve rifare il proprio bagno, quali sono le caratteristiche che devono esistere per poterli ottenere? Questo sconto può essere applicato nei casi di manutenzione straordinaria. Ci troviamo ad affrontare lavori di questo tipo quando decidiamo di sostituire, oltre alla forma del bagno, anche l’impianto idrosanitario o elettrico. Oppure quando optiamo nello spostare le tramezze o modificare tutti quegli elementi che rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria. In questo caso potremo usufruire certamente delle agevolazioni che mette a disposizione il fisco. Lo spostamento delle tramezze, inoltre, consegue  il rifacimento delle piastrelle del pavimento. Anche queste ultime sono soggette a facilitazioni da parte dello Stato, e cosi chi ha in previsione questo tipo di lavori potrà gioire, perché potrà godere di importanti vantaggi economici nella propria lavorazione.

Bisogna fare attenzione, però, perché questo tipo di lavori come il rifacimento delle piastrelle, la sostituzione dei rubinetti o la tinteggiatura, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria soltanto se inseriti all’interno di modifiche di ampio raggio, mentre presi singolarmente essi rappresentano semplici interventi di manutenzione ordinaria, andando cosi al di fuori della categoria prevista per le detrazioni. Veniamo a una questione importante: come si comporta lo Stato nel caso dei bagni per disabili? Ebbene, qualsiasi tipo di lavoro che favorisca la mobilità di un disabile o portatore di handicap grave è soggetto alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.  Detto ciò, torniamo al rifacimento del bagno generico, dovendo aggiungere un elemento molto importante affinché si possa usufruire del vantaggio economico messo a disposizione dallo Stato.

Stiamo parlando della necessità che il bagno che sarà soggetto al rifacimento dovrà essere già all’interno di una struttura esistente, mentre non verrebbe inserita in questo contesto una modifica del bagno che porti all’ampliamento del fabbricato. Infine, la questione dei mobili del bagno. Il decreto 63 del 2013 ha stabilito che i contribuenti che godono delle suddette detrazioni potranno a loro volta godere anche della riduzione dall’Irpef per quanto riguarda l’acquisto di mobili che andranno ad arredare il bagno oggetto della ristrutturazione.