Come funziona la pensione anticipata biennio 2016-2018

Sono numerose le novità nell’ambito della Pubblica Amministrazione, che sta attraversando un periodo di riforme e innovazioni che dovrebbero allineare la PA italiana agli standard europei. Dalle pensioni alle rinegoziazioni contrattuali, dalle sanzioni alle semplificazioni, il campo di intervento è molto ampio (tutte le novità possono essere apprese anche attraverso il portale NoiPA, ideato e allestito sia per i dipendenti pubblici che per qualsiasi utente della rete). Una delle questioni più delicate riguarda la pensione e tutte le sue declinazioni, come la possibilità di richiederla “anticipata”.

Requisiti per la pensione anticipata biennio 2016-2018

La pensione anticipata è un trattamento previdenziale che può essere richiesto anticipatamente e a prescindere dall’età anagrafica del lavoratore richiedente iscritto alla previdenza pubblica, purché rispetti altri requisiti che per il biennio 2016-2018 consistono in:

  • Un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne;

  • Un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Pensione anticipata sistema Retributivo e Misto

Dal 1° gennaio 2012, i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che hanno raggiunto l’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (vale a dire coloro che rientravano nel sistema retributivo o misto alla data del 31 dicembre 2011) possono fare richiesta di pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica. Il requisito contributivo è soggetto ad adeguamenti rispetto alle aspettative di vita stimate dall’ISTAT. Per cui, nel 2012 hanno potuto fare richiesta di pensione anticipata coloro che avevano raggiunto l’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Dal 2013 – e per ogni anno successivo – si deve aggiungere un mese, per tanto allo stato attuale lo schema è il seguente.

La penalizzazione (**) subentra per coloro che percepiscono prima dei 62 anni di età il pensionamento anticipato, sulle retribuzioni maturate fino al 2011. Il taglio è pari al 2% per ogni anno anticipato rispetto ai 60 anni di età e dell’1% per ogni anno prima dei 62 anni di età. Per esempio, un lavoratore che richiede il pensionamento anticipato a 59 anni subirebbe un taglio del 4% sulle anzianità retributive maturate entro il 2011. Questo sistema disincentivante è stato “corretto” con l’art. 1 comma 113 della Legge 190/2014 con cui il legislatore dispone la cancellazione della penalità per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2015 e fino ed entro al 31 dicembre 2017 (anche se la decorrenza della pensione è successiva all’ultima data. Vale la data in cui viene inoltrata la domanda di pensionamento anticipato). In sostanza, alle pensioni liquidate a partire dal 1° gennaio 2015, non si applica la penalizzazione anche se non si sono compiuti i 62 anni di età. La penalizzazione sarà reintrodotta a partire dal 1° gennaio 2018, salvo proroga parlamentare.

La Federal Reserve Americana

Il mondo economico e finanziario oggi offre numerose opportunità a tutti quelli che si vogliono cimentare in attività redditizie come ad esempio il trading online o diversi investimenti in borsa, ma il punto centrale dell’economia mondiale rimane la Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti d’America.

Storia della banca centrale americana

La Federal Reserve è stata istituita attraverso un decreto della Federal Reserve Act, firmato dal Congresso degli Stati Uniti, il 23 dicembre del 1913, ed iniziò ad espletare le sue funzioni di banca nazionale a partire dal 1916.

Per poter diventare operativa la Federal Reserve ha dovuto attendere che la National Money Commission, un ente istituto nel 1908 a seguito della crisi economica, che aveva colpito gli Stati Uniti, controllasse tutti i parametri economici per rendere efficace la banca di Stato.

Dopo un lungo percorso di studi che comprendeva anche l’analisi delle altre banche nazionali presenti nel  mondo si arrivo alla conclusione dell’ importanza fondamentale di un’ istituzione che fosse in grado di prevenire e contenere future crisi finanziarie.

Per evitare possibili accentramenti di potere la Federal Reserve fu approvata con una soluzione legislativa, che dava vita ad un sistema complesso,che permetta di mantenere una conformazione federale.

L’attuale presidente della Federal Reserve è Janet L. Yallen, nominata da Barack Obama nel  2014 e prima donna della storia ad occupare questa posizione.

La struttura della Federal Reserve

La prima cosa che c’ è da sapere sulla struttura della Federal Reserve è che indipendente dal governo degli Stati Uniti  e le sue decisioni vengono prese all’ interno senza che vengano verificato da un qualsiasi organo con potere esecutivo e leglislativo.

Il sistema centrale è costituito da un’ agenzia governativa, il Board of Governors di Washington, composto da 7 governatori scelti dal presidenti degli Stati Uniti e da 12 presidenti statali relativi alle Federal Reserve dei vari stati presenti all’ interno del territorio americano.

Il principale compito del Board e delle Federal Reserve statali è quello di effettuare continuamente un lavoro di vigilanza relativo alle attività della banca e degli intermediari finanziari presenti soprattutto per quel che riguardi i servizi finanziari di prestito.

I membri del Board una volta eletti non possono essere rimossi fino a quando alla scadenza del loro mandato e le azioni delle banche statali possono essere detenute solo all’ interno di banche americane.

Altri organi di grande importanza all’interno della Federal Reserve sono il Federal Open Market Committee composto da 12 membri e che ha il compito di definire le operazioni di mercato aperto  ed influenzare i tassi di mercato.