Come scegliere polizza RCA

Come scegliere polizza RCA

Il web è di aiuto in tante situazioni diverse e pratiche, dalla disdetta dell’assicurazione auto alla ricerca di una nuova assicurazione, grazie anche all’aiuto di portali che mettono a confronto le polizze delle diverse compagnie assicurative o forniscono informazioni utili come www.inforcauto.it. Non è facile orientarsi tra le diverse proposte che differiscono non solo per i costi, ma anche per le condizioni e i servizi offerti. Come scegliere, dunque? Quali elementi prendere in considerazione per una scelta ponderata?

Cosa determina le differenze tra le polizze

Quando si raffrontano le polizze assicurative online e si valutano i preventivi, la prima cosa che si nota è la disparità tra le offerte. Il motivo risiede nei parametri utilizzati per determinare il premio che differiscono da compagnia a compagnia nel calcolo delle tariffe.  I parametri principali sono i seguenti, ma il “peso” attribuito a ciascun elemento dalle singole compagnie può variare:

  • Sesso ed età dell’assicurato (tendenzialmente il premio aumenta se l’assicurato è giovane);

· Tipologia di impiego del veicolo (il premio tende ad aumentare se il veicolo serve per motivi di lavoro e il rischio sulla strada è maggiore);

· Categoria del veicolo e alimentazione (i diesel hanno polizze più costose);

· Grado di sicurezza del veicolo (i veicoli con un alto standard di sicurezza e dispositivi di sicurezza registrano polizze più economiche);

· Comune di residenza;

· Potenza del veicolo (maggiore è il numero di cavalli, maggiore è il premio assicurativo);

  • Bonus/malus.

In base a questi fattori, ogni compagnia determina le proprie tariffe, determinando la varietà di offerte.

Simulazione di un confronto tra compagnie assicurative

Per capire come funzionano i portali di confronto, occorre fare una simulazione impostando alcuni dei parametri richiesti e un prototipo di cliente. Supponiamo un veicolo tipo Golf Turbo Diesel da 95 CV e un contraente che risponde al seguente “identikit”:

  • Giovane uomo di 25 anni;

· L’autovettura è dotata di sistema antifurto;

· Classe di appartenenza di rischio C.U. 9;

· Nessun sinistro commesso negli ultimi tre anni;

· Residente a Reggio Calabria;

· Percorrenza media annua di 10.000 km;

· Impiego dell’auto sia per lavoro che per scopi privati;

  • Tipologia contrattuale annuale.

In base a queste caratteristiche, le diverse compagnie assicurative propongono le seguenti polizze (dalla più costosa a quella più conveniente, i prezzi sono approssimativi e suscettibili di scontistica):

  • Allianz RAS: 1700 €;

· Quixa: 1300 €;

· Linear: 1230 €;

· Zurich Connect: 1100 € (applica sconti a chi paga con carta di credito o sottoscrive la polizza online);

· Direct Line: 1054 € (offre sconti come la polizza gratuita per due mesi);

· Dialogo:950 €;

· Genertel: 870 €;

  • Genialloyd: 850 €.

Smentita della falsa proposta di ibq alla Lega Italiana Calcio

La International Bank of Qatar (ibq) smentisce con forza qualsiasi coinvolgimento nella presunta proposta del valore di $15,56 miliardi alla Lega della Serie A, la massima divisione calcistica italiana, in merito ai diritti di trasmissione della Lega.

     (Logo: https://mma.prnewswire.com/media/631307/ibq_Logo.jpg )

Myriam Abou Haidar, Marketing & Corporate Communications Manager presso ibq ha dichiarato: ‘ibq fornisce servizi bancari essenziali nello Stato del Qatar e non si è mai impegnata in alcuna forma di acquisizione di diritti di trasmissione relativi a nessuna attività sportiva, pertanto siamo rimasti assolutamente sorpresi dalla notizia. Di conseguenza, ibq smentisce di aver mai effettuato qualsiasi tipo di offerta alla Lega della Serie A. Infatti, ibq non ha mai stabilito alcun contatto con la Lega della Serie A in alcun modo e non ha, come istituto bancario, alcun interesse diretto o indiretto di alcun genere nei diritti di trasmissione della Lega o qualsiasi altro diritto di trasmissione. La notizia purtroppo è infondata, fuorviante e falsa’.

Contatto: Clementine Martini, +974(0)7048-4477, clementine.martini@ogilvy.com

DOHA, Qatar, January 21, 2018 /PRNewswire/ —

Stipendi, l’Italia ed il resto d’Europa

La problematica del lavoro, nel nostro Paese, soprattutto per i giovani, resta ancora irrisolta. E per quei pochi fortunati che ne svolgono uno, gli stipendi non sono neanche alti. In generale, per i lavoratori italiani la situazione non è proprio tra le migliori, con alcuni dipendenti pubblici, verificando attraverso il portale NoiPa, che non guadagnano in media cifre assai differenti rispetto ad uno autonomo. Nel nostro Paese, quindi, non si sta malissimo, ma non siamo tra i più ricchi rispetto ad altre realtà.

Appunto, comparando la situazione italiana in confronto a quella di altri Paesi europei, si nota la differenza salariale tra i lavoratori, molto marcata in alcuni settori e più lieve in altri. Ma qual è il nostro stipendio medio, paragonato a quello percepito in alcuni Stati dell’Unione Europea, quali ad esempio Germania, Francia, Belgio e Spagna? Andiamo ad approfondire e conoscere meglio tale questione.

La situazione italiana

Nella penisola il livello salariale è molto variegato e ciò è dovuto naturalmente a differenti parametri, come qualifica professionale, tipologia e luogo di lavoro, età, sesso ed istruzione dei lavoratori. Comunque, lo stipendio medio annuo italiano, in generale, si attesta a circa 28.977 € lordi, che al netto delle tasse arriva a 28.306 €. Il tutto fa circa 1.560 € netti ogni mese. Queste cifre variano poi di molto in base al livello professionale.

Infatti, annualmente, un dirigente porta a casa in media circa 107.000 € lordi, quasi il doppio di quello che percepisce invece un quadro, che si ferma attorno ai 54.000 € lordi. Una cifra nettamente superiore, comunque, agli impiegati tradizionali, che in un anno riescono a racimolare all’incirca 31.000 €, sempre lordi. A discreta distanza poi troviamo gli operai, il cui salario annuale si ferma vicino ai 24.000 €. Come si vede, una differenza tra i primi e gli ultimi di oltre 80.000 €.

Gli stipendi negli altri Paesi UE

Ricordando che il salario medio annuo italiano è di 28.977 €, si vede che il nostro Paese è molto lontano dalle cifre percepite in altre realtà europee. Infatti, a livello continentale, i più pagati sono i lavoratori lussemburghesi, che si godono in media annualmente 52.902 €. Vengono seguiti poi, a breve distanza, da quelli olandesi e belgi, che guadagnano rispettivamente 48.109 € e 46.810 €. Fuori dal podio della ricchezza salariale troviamo i tedeschi, che racimolano circa 45.170 € medi in un anno.

Ad una certa distanza seguono poi i finlandesi, che guadagno attorno ai 42.493 €, e gli austriaci con uno stipendio di 41.693 € annui. Nettamente peggio è quello percepito dai lavoratori francesi, fermi a 36.980 €, e quello degli irlandesi, attorno a 32.381 €. Al nono posto, finalmente, troviamo i salariati italiani. Peggio di noi, vi sono gli spagnoli, che ottengono in media annualmente soltanto 26.027 €. In questa particolare classifica, tra noi e i lussemburghesi risulta una differenza salariale di poco meno di 24.000 €.