Finanziare un matrimonio: tutto quello che devi sapere.

Il matrimonio è un evento importantissimo nella vita di una persona. Inutile dire che è anche un evento che richiede un certo investimento monetario. Pensiamo a elementi come il viaggio di nozze, il banchetto o l'abito della sposa. Ci sono sposi che possono permettersi di non badare a spese, ci sono coppie che non se lo possono permettere e poi ci sono coppie che prima di gettare la spugna valutano tutte le possibilità. Di queste possibilità parleremo in questo articolo.

Il primo consiglio è ovviamente solo per chi non ha bisogno di una cerimonia “di impatto” ma è interessato semplicemente ad qualcosa di simbolico. In questo caso allora potremmo andare a fare economia su molti elementi. C'è chi si sposa in comune per potersi concedere un abito più informale, chi rinuncia al banchetto per optare per un più economico aperitivo con parenti ed amici, c'è chi decide di rinunciare temporaneamente al viaggio di nozze per poterselo concedere più avanti.

In altri casi è lo stesso fornitore, tipo il ristorante, il fotografo di matrimonio che grazie all'accorto con istituti di credito o banche è in grado di erogare un finanziamento nella forma di pagamento raitezzato.

Esistono alcuni enti bancari che hanno pensato a prestiti su misura in grado di andare a finanziare la totalità del matrimonio. Si tratta di prestiti personali risarcibili a rate. E' ovviamente possibile che grazie alle offerte dei vostri invitati, dopo il matrimonio siate in grado di estinguere in un colpo solo il finanziamento.

Se la coppia già convive è possibile optare, invece che per l'inflazionata lista nozze, per la lista viaggio che consente di finanziare la luna di miele grazie alle offerte dei vostri invitati. La lista viaggio è facilmente attivabile se per il viaggio di nozze vi rivolgerete ad un'agenzia viaggi.

Infine esiste, anche se ancora poco conosciuto, il cosiddetto matrimonio con sponsor. Esisterà quindi un fornitore nello specifico che sponsorizzerà le vostre nozze ma che per contro avrà il diritto di appendere banner o altro materiale che pubblicizzi la sua attività.

 

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Qual è il rapporto tra Euribor e mutuo tasso variabile?

 

Quando si richiede a un istituto di credito un prestito o un finanziamento per l’acquisto della casa o per avviare o ampliare la propria attività o impresa, occorre spesso fare i conti con la rateizzazione del “mutuo” e con la scelta del tasso: variabile o fisso? La maggior parte degli istituti di credito elabora il tasso in riferimento all’andamento Euribor (sebbene non sia obbligatorio, ma è una prassi piuttosto diffusa). L’Euribor (Euro InterBank Offered Rate) è il tasso medio relativo all’interesse delle transazioni finanziarie effettuate in euro dalle banche europee (50 banche con il maggior volume di affari in area euro che partecipano alle rilevazioni su base volontaria). L’indice Euribor viene rilevato quotidianamente dall’European Banking Federation e pubblicato dall’agenzia Reuters. Ma come interviene l’Euribor sul calcolo della rata del mutuo?

Rapporto tra Euribor e mutui

Poiché la rilevazione dell’indice Euribor è quotidiana, si tratta di un indice aggiornato e affidabile e di conseguenza ritenuto un parametro reale a cui le banche si riferiscono nel momento in cui applicano un mutuo a tasso variabile. L’Euribor è particolarmente collegato ai tassi variabili applicati ai mutui e/o finanziamenti poiché la “formula” del tasso variabile si compone proprio con Euribor + Spread annuo, dove l’Euribor rappresenta la componente variabile del tasso, mentre lo Spread è la componente fissa per tutta la durata del finanziamento. L’Euribor si divide in almeno 40 tipologie diverse suddivise per durata e per divisore. Nel calcolo della rata del mutuo a tasso variabile, si utilizza solitamente l’Euribor a scadenza 1, 3 e 6 mesi in base alla rateizzazione applicata e alla durata del mutuo stesso. Pertanto, le oscillazioni dell’andamento Euribor influenzano direttamente la rata del mutuo a tasso variabile, ma pesano unicamente sul debito residuo perché è su di esso che si ricalcolano gli interessi.

Come si fa il calcolo del tasso variabile?

Il calcolo del tasso di interesse è dato dalla media ponderata dell’Euribor del mese precedente alla scadenza della rata del mutuo come pattuito nel contratto con l’istituto di credito. Si effettua, dunque, la somma dei valori Euribor del mese precedente, il risultato poi viene diviso per i giorni di rilevazione ottenendo così la media ponderata (EMA o Euribor Medium Average). Esiste una media ponderata per ogni tipologia di Euribor (1,3,6 mesi e così via). Ma conviene il mutuo a tasso variabile o a tasso fisso? La prima discriminante è la durata del mutuo, ma in ogni caso gli esperti sostengono che entrambe le tipologie pur avendo rispettivamente dei pro e dei contro non sono vantaggiosi: la soluzione ideale sarebbe una formula “mista”, vale a dire un tasso variabile con CAP, una soglia massima oltre la quale la rata non può andare. In questo caso, però bisogna considerare che il mutuo con Cap si avvale di piani di ammortamento a quote capitali prefissate alla stipula. Ciò significa che ad ogni variazione del tasso, la parte di rata che subirà il ricalcolo è la quota di interessi e non la quota capitale, pertanto la rata risulterà sì fissa nel tempo, ma più alta rispetto a quello che può essere un calcolo puramente matematico con i tassi di inizio stipula. Pertanto si dovrà tener conto della quota capitale stipulata a cui aggiungere la quota interessi calcolata al tasso Cap contrattuale.

Cosa succede se il tasso Euribor è negativo

È improbabile che il tasso Euribor scenda a percentuali negative, anche se non è da escludere il fenomeno soprattutto sul tasso Euribor a 1 mese, che in alcuni casi si è attestato a -0,006%.

Il primo effetto di un tasso negativo è il decremento della rata. Il tasso si calcola –come si è detto – come una media mensile ricavata dalla somma dello spread più il tasso di indicizzazione. Nel caso di un indice negativo, invece della somma si effettuerà una sottrazione, l’indice sarà sottratto allo spread fisso per il ricalcolo della rata mensile. È però un’evenienza poco probabile il tasso Euribor negativo e in ogni caso sarà necessario rivolgersi al proprio consulente in banca per eventuali chiarimenti e spiegazioni sugli effetti dell’indice sulla rata del mutuo.

 

Cambio appalto senza cedere l’azienda, le nuove normative

 

Le leggi cambiano, le trafile si semplificano. In questo caso, si tratta più che altro di fare una distinzione importante.

Fra gli eventi che possono caratterizzare e naturalmente complicare le gare d’appalto ce n’è uno che di solito porta scompiglio. Non è raro, infatti, che per i motivi più disparati venga sostituito l’appaltatore, con tutte le ricadute che una simile decisione comporta, soprattutto per quel che riguarda impiegati e operai. Anche nella prospettiva di preservare i loro diritti, recentemente il Decreto Legislativo 276 del 2003 è stato rivisto e le modifiche sono state approvate dal Senato, in particolare il comma 3 dell’articolo 29. Sicché il trasferimento d’azienda non è più “trascinato” dal cambio appalto. Sebbene si tratti di faccende abbastanza tecniche, proviamo ad approfondire.

Un’altra parte del codice è coinvolta

In effetti, esisteva già un articolo appartenente al Codice Civile, il 2112, che considerava ogni diritto dei lavoratori nell’eventualità di un trasferimento d’azienda, dal mantenimento occupazionale in generale agli inquadramenti, le paghe e tutto ciò che concerne una posizione regolarizzata. Ma adesso si può contare sulla suddetta variazione, la quale, dicevamo, non fa più coincidere l’avvicendamento degli appaltatori con un trasferimento vero e proprio. In parole povere, ricorrere alla medesima forza lavoro, anche se il titolare cambia, non vuol dire più sconvolgere tutti gli equilibri. Il passaggio è diventato più indolore, insomma.

Le differenze principali

Il testo della legge adesso fa esplicito riferimento a un paio di elementi in tali specifici frangenti delle gare d’appalto. Anzitutto la struttura operativa e organizzativa autonoma dell’imprenditore subentrante: se hai mezzi tuoi, puoi agire. Poi c’è un cenno preciso alla “discontinuità”: le tue risorse rendono la tua impresa diversa da quella di prima. Sono distinzioni importanti che permettono di acquisire, all’occorrenza, la manodopera già disponibile e attiva, senza incorrere nemmeno nelle pratiche relative al trasferimento del solo ramo d’azienda. Nel rispetto dei contratti, ovviamente.

Utilità e risvolti

Non si tratta solo di una semplificazione burocratica, con procedure di sicuro più rapide. Pure nel campo degli obblighi la situazione potrebbe diventare più facile, perfino in ambiti sindacali. Aspetti tanto seri quanto, in certi casi, interpretabili, secondo il parere di alcuni autorevoli esperti. Infatti, il rischio è quello di passare sopra a delle specificazioni fondamentali in atto con il precedente sistema, e dubbi, polemiche e rimostranze sono dietro l’angolo. Qualcuno avanza inoltre l’opinione di riferirsi alle norme contrattuali nazionali o a qualche apposito decreto per distinguere meglio i cambi dai trasferimenti.

Hai mai assistito a un cambio d’appalto?

 

La piattaforma 24option

Gli amanti del trading stanno aumentando sempre di più e stanno nascendo sempre più piattaforme funzionali, come ad esempio 24option, che viene regolata da Cysec, l’organo di vigilanza del trading che ha la sua sede legale a Cipro, mentre per quel che riguarda l’Italia ha ottenuto la licenza per praticare dalla Consob.

La piattaforma che offre 24option risulta molto semplice da usare anche per gli utenti che non hanno competenze sviluppate nel trading, ma anche l’ideale per i professionisti visto che presenta numerose funzioni aggiuntive con cui divertirsi praticando trading.

Su questa piattaforma è possibile inserire degli importi minimi che possono variare da 250 euro a 1000 euro a seconda della tipologia di deposito usato la carta di credito o il bonifico bancario ed inoltre per motivi di sicurezza è previsto un’ importo massimo di 10 mila euro al giorno e 40 mila al mese.

Tra le principali caratteristiche che possono avvicinare eventuali trader a questa piattaforma c’è sicuramente il fatto che offre la possibilità di un bonus di benvenuto  chi vuole fare pratica con le opzioni binarie.

Come funziona 24option

La prima cosa da fare quando si vuole usare la piattaforma 24option è quella di andare sul sito internet ed aprire un conto, compilando tutti quelli che sono i campi richiesti  e procedere al deposito del denaro necessario per l’attivazione del conto.

La piattaforma offre anche un’assistenza clienti continua, che vi aiuterà nel caso in cui l’apertura del conto risulti essere complicata  e risolverà in breve tempo tutti gli eventuali problemi.

Tra le caratteristiche più innovative di questa piattaforma troviamo il fatto che è possibile fare del social trading che permette di condividere con altri utenti quelli che sono gli investimenti che facciamo e di poter seguire le operazioni di trader più bravi e cercare di rubare qualche segreto per portare a termine delle ottime operazioni.

Questo può essere considerato uno strumento rivoluzionario per il quello che riguarda il modo d’investire nelle opzioni binarie,  rendendo pubblici quelli che sono i vari movimenti che vengono fatti dai vari trader permettendo ad altri di imparare e in alcuni casi copiare le operazioni.

Imparare a fare trading come 24option è molto semplice grazie soprattutto alla guida on line che permette di acquisire quelle che sono le competenze necessarie nel mondo del trading, il tutto in modo assolutamente gratuito, risparmiando quindi su tutti gli eventuali corsi in rete i cui costi possono arrivare fino a 300 euro.

 

Detrazioni per le serrature, approfittane per una manutenzione straordinaria

Proroghe per il 2017 e IVA al 10% per i piccoli interventi di manutenzione

Come facciamo ad approfittare delle detrazioni sulle serrature in caso dovessimo effettuare una manutenzione straordinaria? Vediamo oggi quali sono quelle principali e quali sono i casi in cui si possono applicare per ottenere dei vantaggi fiscali.

Partiamo innanzitutto dalle proroghe. Quali sono le proroghe in corso per il 2016? Anche per il corrente anno le detrazioni fiscali che sono volte ad incentivare gli interventi di manutenzione straordinaria della prima casa, con l’IVA agevolata al 10%

La proroga investe anche le detrazioni pari al 65%, per tutti quegli interventi che hanno come fine quello del risparmio energetico, tra i quali troviamo ad esempio l’installazione di porte blindate e di infissi certificati ad abbattere la dispersione di calore, ma anche suoni, secondo i parametri previsti dalle norme in corso.

Per quanto riguarda invece i lavori ordinari e straordinari è da sottolineare la detrazione che si ha del 50%. Tra questi lavori rientrano l’acquisto e l’installazione di sistemi anti-effrazione, come ad esempio le serrature di sicurezza. Tuttavia per usufruire di tali detrazioni è necessario acquistare prodotti certificati dagli enti competenti.

Abbiamo invece l’IVA che è settata al 10% per quanto riguarda i piccoli interventi di manutenzione. Infatti se si dovessero svolgere dei piccoli interventi di manutenzione per la prima casa oppure per tutte quelle società cooperative e dove non ci sia troppa differenza tra il costo della manodopera ed il costo dei materiali si può beneficiare di un’aliquota pari al 10%. Se i costi dei materiali dovessero essere invece di gran lunga superiori rispetto a quelli relativi all’installazione, allora in quel caso l’IVA sarà applicabile solo ai primi costi.

Parliamo infine del bonifico bancario SEPA utilizzato per le ricostruzioni. In caso di pagamento tramite un bonifico bancario tra le due banche, quella del cliente e quella del professionista, può intercorrere un meccanismo che può far sì che si applichino le condizioni base per beneficiare delle suddette agevolazioni. Questa speciale condizione riguarda il bonifico Sepa applicato alle manutenzioni artigianali. Il Sepa non è un comune bonifico. Infatti questo ha la particolarità di poter essere suddiviso in due parti: la prima relativa alla ristrutturazione energetica, la seconda invece relativa al risparmio energetico (con relativa agevolazione di circa il 65% sui serramenti).

Questo è il quadro generale che ci si trova di fronte, aggiornato all’anno 2016, speriamo che vi sarà utile per muovervi all’interno del complicato mondo delle detrazioni ed agevolazioni.

Inaugurazione negozio: come organizzare un evento perfetto

 

I lavori per la nascita della tua nuova attività sono finalmente terminati e ora desideri organizzare una festa di inaugurazione che colpisca tutti gli invitati e pubblicizzi il tuo negozio ma non sai proprio da dove iniziare? Ci sono due possibilità, la prima è affidarsi ad una seria agenzia che si occupa di organizzazione eventi roma, che grazie alla presenza di uno staff preparato e professionale, sarà in grado di organizzare l’evento dei tuoi sogni. La seconda invece è contare sulle proprie forze e sulle propria capacità organizzative e realizzare un’inaugurazione speciale.

Sveliamone i trucchi

L’inaugurazione di un negozio è un momento fondamentale per la crescita dell’attività, perchè serve a promuovere la struttura e far sapere la sua esistenza ai possibili futuri clienti. Organizzare un evento del genere non è semplice, ma grazie ai suggerimenti che sono illustrati nell’elenco che segue, sarà possibile organizzare una festa perfetta.

  • La prima cosa da stabilire è la data della festa di inaugurazione e l’orario, è importante sceglierla in base alle esigenze personali e lavorative della maggior parte degli invitati. E’ consigliabile scegliere la data anche tenendo in considerazione eventuali festività. La lista e il totale degli invitati deve essere consona al numero di persone che la struttura può contenere, è controproducente invitare una grande quantità di persone se il locale non può ospitarle tutte, altrimenti si rischia di creare caos e disordine.
  • La festa non deve in nessun modo distrurbare il vicinato, compresi gli altri eventuali esercenti della zona. E’ possibile anche organizzare un’inaugurazione che preveda un aperitivo in strada, ma il tutto deve essere realizzato senza ostacolare il transito dei pedoni per la via.
  • Realizzare degli inviti originali che possono essere recapitati tramite posta o mail, all’interno dei quali sia ben chiaro la tipologia di negozio del quale si sta pubblicizzando l’apertura.
  • Realizzare un’atmosfera speciale con l’aiuto di candele, lanterne, puff, fiori ecc.
  • Regalare a tutti i presenti un piccolo omaggio, che può essere ad esempio un buono sconto per un acquisto all’interno del negozio ma anche un simpatico gadget come un portachiavi. Lo scopo del regalo agli ospiti è quello di ringraziarli per la loro presenza e costruire un rapporto di fiducia e cortesia con la possibile futura clientela.
  • Allestire una zona con un rinfresco da offrire agli ospiti e ai passanti, è consigliabile optare per prodotti di qualità e genuini, che conquisteranno il palato delle persone. Il buffet deve essere presentato in modo elegante.

Come si effettua la valutazione sull’oro usato?

Una delle proprietà più apprezzate dell’oro è quella di possedere un valore economico sempre valido, ed è proprio per questo che nei momenti di difficoltà economica molte sono le persone che scelgono di venderlo per trarne profitto (proprio per questo viene chiamato anche ”bene rifugio”). In periodi di grande incertezza economica si è sempre rivelato un “tesoretto” a cui poter attingere in casi di bisogno. Data la facile rivendibilità in tutto il mondo, sono molte le persone che scelgono di investire acquistando oro, al pari quasi di quelle che purtroppo scelgono di venderlo per necessità.

Tuttavia bisogna essere attenti nel momento della vendita, assicurandosi di affidarsi ad una persona onesta e competente nel settore, e informarsi sulla quotazione dell’oro attuale.

Come viene effettuata la valutazione dell’oro usato

Nel momento in cui ci si reca presso un compro oro per vendere i propri gioielli, saranno innanzitutto necessari un documento di identità e codice fiscale. Una volta consegnato l’oro, su quest’ultimo verrà fatta una valutazione oro  (in modo da verificare in primis se è vero o falso) e poi verrà pagato in base a diversi criteri, ovvero:

 

  • 1) Peso in grammi 

    Per conoscerne la valutazione, l’oro deve essere pesato con bilance di precisione in modo tale da stabilirne il valore. Cosa molto importante è che la bilancia in questione sia ben visibile al potenziale cliente, onde evitare truffe sul peso.

  • 2) Carati dell’oro in questione 

    L’oro viene classificato in base ai carati (kt) ed è possibile scoprire quelli dei propri gioielli grazie ad una piccola incisione presente sulla loro superficie. Tuttavia la maggior parte dei gioielli vengono realizzati in oro 18 kt, mentre più i kt saranno alti, maggiore sarà il valore dell’ oro (24 kt vengono ovviamente pagati di più rispetto a 18 kt).

  • 3) Quotazione attuale dell’oro in borsa 

    Nonostante venga considerato un bene rifugio, l’oro non possiede sempre lo stesso valore, poiché quest’ultimo varia giorno per giorno.

Nella valutazione dell’oro non viene infatti considerato lo stato del gioielli perché, nella maggior parte dei casi, l’oro verrà fuso. Bisogna però considerare anche che se i gioielli sono tenuti perfettamente, potrebbero essere anche rimessi in vendita presso una gioielleria che tratta la vendita di oro usato. Nel caso in cui vi siano pietre, gemme o perle incastonate nell’oro, quest’ultime potrebbero essere valutate da un esperto (nel caso in cui il compro oro in questione ne sia dotato) per stabilirne il valore economico.

Le spese per la sicurezza domestica si detraggono dalle tasse.

 

Ebbene si, siamo finalmente ad una svolta epocale, non esistono più scuse per occuparsi finalmente e con estrema attenzione al problema della sicurezza domestica.

Chi infatti acquista quest’anno un antifurto casa, potrà avvantaggiarsi delle detrazioni d’imposta previste per le ristrutturazioni edili oltre che dell’ I.V.A. agevolata nella misura del 10%.

Potremo infatti portare in detrazione l’intero importo dell’impianto di allarme appena acquistato ripartendo il tutto in dieci rate annuali consecutive.

Dovremo in questo caso, se decidiamo di avvalerci dei vantaggi fiscali di questa manovra economica adottare alcuni accorgimenti quali quello di comunicarlo preventivamente al fornitore e di pagare il prezzo stabilito attraverso il cd. “bonifico parlante”.

Non esistono più scuse allora, cominciamo a considerare seriamente l’antifurto casa per la sicurezza domestica un elemento indispensabile ed accessibile e non come spesso accade come un accessorio di cui poter fare a meno.

Siamo sicuri a questo punto che la vostra scelta, per quanto oculata, dovrà in via principale tenere conto delle caratteristiche strutturali dell’immobile da tutelare che tenga conto del fatto che esista o meno una predisposizione nei vostri muri per il passaggio dei fili.

Questa valutazione sarà inevitabile per scegliere il tipo di tecnologia da adottare, se wireless, filare o di tipo misto (la più efficace).

Prendiamo subito un foglio di carta ed una matita per segnare sulla piantina della nostra casa, quanto più possibile fedele, ogni accesso da difendere e le zone dove vorremmo posizionare la centralina e le sirene oltre ad un adeguato numero di sensori siano essi ad infrarossi o magnetici.

A tal proposito sentiamo il dovere morale di porgere un plauso particolare ad una famosa azienda di settore, molto attiva sul web, che proprio in questi giorni sta presentando gli innovativi Nebbiogeni (sensori che saturano l’ambiente di una fitta cortina fumogena che per quanto innocua, rende impossibile qualunque azione da parte dei malintenzionati) oltre ad eccezionali telecamere di videosorveglianza esterna/interna completamente wireless e senza alcun cavo di alimentazione con inimmaginabili ricadute sulla possibilità di posizionamento strategico in ambienti difficili da raggiungere.

Fatto questo, basterà accedere al web digitando per esempio “antifurto casa” per affacciarsi in un attimo al paradiso della tecnologia dedicata alla sicurezza.

Tecnologia coniugata ad affidabilità ci guideranno in questo universo verso le proposte delle migliori aziende a prezzi sino inimmaginabili.

Unica raccomandazione, spero utile, quella di acquistare solo prodotti di aziende serie ed affermate in grado di seguirvi nel post vendita in maniera attenta ed adeguata.

Una installazione fata a regola d’arte infine, garantirà da fastidiosi falsi allarmi unitamente ad una manutenzione programmata specialmente se avete scelto tecnologia wireless per la quale bisognerà ricordarsi di sostituire le batterie ad intervalli regolari (per fortuna oggi molto lunghi).

 

Prestiti Online per evitare noiose prassi

Un prestito online se hai bisogno di sicurezza

Ci sono momenti della vita in cui bisogna affrontare situazioni che richiedono una determinata cifra di denaro.

Devi affrontare un matrimonio di un figlio e non sai dove trovare la somma necessaria?

Sei tu stesso che devi sposarti e vuoi acquistare i mobili per tua nuova casa o vuoi pagare il pranzo nuziale?

Desideri semplicemente fare un bel viaggio in isola caraibica, ma non hai la cifra a disposizione?

Oggi è possibile ottenere prestiti online con pochi e semplici passaggi, ma soprattutto, con società dove si evitano noiose prassi burocratiche.

Si tratta di persone che hanno alle spalle una comprovata storia creditizia e che applicano tassi davvero sorprendenti in modo che i richiedenti non si trovino in difficoltà per restituire la cifra.

Rispetto ai convenzionali tassi di finanziamento, il prestito online, che è un prestito tra persone, risulta molto più conveniente e meno impersonale.

Tutto avviene con serietà e nella privacy assoluta: infatti i nomi dei richiedenti rimangono rigorosamente anonimi.

Tutto il procedimento avviene in modo trasparente ed equo e il prestito online è finalizzato per quelle persone con ottima reputazione e con meritevoli requisiti.

Un prestito autorizzato dalla Banca d'Italia

Quando si chiedono dei prestiti online si agisce nella totale sicurezza perché se è vero che le truffe sono dietro l'angolo specialmente in rete, è anche vero che ci sono piattaforme di elevata affidabilità.

Le migliori sono autorizzate dalla Banca d'Italia ed intervengono con trasparenza e senza nessun intermediario in modo da ridurre al massimo le fastidiose file agli sportelli e tutte le procedure burocratiche.

I tassi sono molto più bassi rispetto a quelli normalmente applicati dalle banche e dalle finanziarie e potrai usufruire della cifra richiesta, pagando in seguito con comode rate accessibili.

Con pochi e semplici passaggi si richiede la somma desiderata ed in sole 24 ore si verrà a conoscenza dell'esito della richiesta di prestito che può essere effettuata da persone pensionate e dipendenti aziendali, mentre non vengono finanziate le persone protestate.

Come fare richiesta di un prestito

Fare richiesta di prestiti online è di una facilità incredibile.

Basta registrarsi al sito, scegliere l'importo e la rata mensile che si preferisce pagare e quindi, dopo aver compilato alcuni campi, inviare online la richiesta.

Un team di esperti visionerà la domanda e si accerterà che l'utente abbia alle spalle, una buona storia creditizia e dopo queste necessarie verifiche, la domanda verrà inserita nel Marketplace.

I prestatori che intendono partecipare al prestito, interverranno con le loro quote fino al raggiungimento della somma da coprire e, infine, la richiesta verrà assolta e il richiedente sarà informato sul buon esito.

Se anche tu hai bisogno di un prestito veloce e legale, iscriviti ad una piattaforma che effettua servizi così innovativi e potrai pagare delle comode rate ed affrontare le tue spese impreviste.

L'iscrizione alla community e l'apertura del finanziamento sono totalmente gratuite.

L'età minima per richiedere il prestito è di 18 anni e quella massima è di 75.

 

Un sito di comprovata serietà su cui accedere per richiedere prestiti online è PRESTIAMOCI che opera nella massima sicurezza ed eroga delle somme grazie alla fiducia che viene accordata dai prestatori.