Assicurazioni vita. Tipologie e caratteristiche principali

Il corso della nostra vita è costellato da tanti imprevisti. Situazioni inevitabili che non possiamo prevedere né tanto meno controllare, poiché assolutamente improvvise e ineluttabili. Malattie, incidenti e morte possono colpire la nostra persona come la nostra famiglia, in modo totalmente inaspettato. Queste evenienze rappresentano le principali ragioni che ci spingono a valutare un eventuale stipula per una polizza vita. Con un’assicurazione sulla vita possiamo contare su capacità finanziarie che rappresentano una reale opportunità per affrontare serenamente eventi quali malattie gravi o decessi. Ecco perché una
polizza sulla vita rappresenta oggi il modo più semplice e sicuro per prendersi cura dei propri cari in casi di premorienza.

Le caratteristiche principali che differenziano le polizze assicurative cosiddette “rischio vita” sono quelle tra le assicurazioni vita chiamate temporanee, che vengono consigliate a chi ha familiari a carico come a chi ha stipulato un “prestito delega”, e quelle assicurazioni dette permanenti, che coprono l’assicurato finché esso è in vita. La durata dell’assicurazione vita determina la principale differenza tra le assicurazioni temporanee e quelle permanenti. L’assicurazione sulla vita temporanea rappresenta la scelta ideale per tutti coloro che per un determinato periodo hanno un familiare a carico o deve rimborsare un prestito importante, ecco perché alcuni prestiti, come appunto il prestito delega, prevedono la stipula di un’assicurazione nelle clausole
contrattuali. L’assicurazione sulla vita permanente invece copre l’assicurato, così come la sua famiglia, sino a che è in vita. Ma le polizze assicurative sulla vita si differenziano anche in base alla quantità di assicurati presenti nello stesso prodotto; esistono infatti assicurazioni vita collettive, nelle quali la stessa polizza protegge indipendentemente diverse persone, e altre tipologie di assicurazioni individuali, che proteggono invece solo il beneficiario della polizza. Le prime sono soprattutto adatte a persone che viaggiano frequentemente, mentre le seconde risultano essere particolarmente convenienti per famiglie con ipoteca sulla casa.

Una polizza sulla vita oggi viene percepita come un vero e proprio investimento sul proprio futuro. Quando vi troverete a dover scegliere la polizza vita più adatta alle vostre esigenze, tra le molteplici offerte proposte dal mercato odierno, vi accorgerete che non è affatto un compito semplice. La vasta scelta disponibile infatti potrebbe implicare differenze sostanziali per quanto concerne sia le prestazioni che i vantaggi. Sarà bene ricordare sempre che una assicurazione sulla vita deve essere prima di tutto un beneficio per l'assicurato, e non un semplice costo aggiuntivo. Ecco perché, prima di effettuare qualsiasi decisione in proposito ci si dovrà documentare accuratamente, ponendo alcune semplici domande e specificando in modo preciso quelle che sono le proprie necessità, come ad esempio, indicando il periodo in cui si vorrà essere assicurati, come anche l’importo di cui la propria famiglia avrà bisogno in caso di decesso, e quali sono gli eventuali elementi di rischio, quando presenti. Un discorso particolare è quello che concerne la tipologia del premio contrattato; questo può essere fisso e costante o variabile, in base all’età dell’assicurato. La vostra scelta in proposito determinerà le condizioni come le prestazioni della vostra polizza.

Investire secondo le regole

Chi decide di impegnare il proprio denaro in borsa magari con il trading online, dovrebbe sempre investire secondo le regole. Le perdite fanno parte di questo gioco, ma non tutti sono in grado di gestire adeguatamente la situazione per diversi motivi che, come spiega Lukman Otunuga, si possono così riassumere: «mancanza di esperienza, aspettative irragionevoli, carenza di disciplina, leva eccessiva, assenza di un serio piano di trading». Come uscire da questa situazione? Vediamo insieme come investire secondo le regole!

Massimizzare il profitto

La prima regola d’oro prevede di massimizzare il profitto. Uno degli errori più diffusi riguarda i piccoli guadagni ricavati da posizioni vincenti, che si tende ad incassare nell’immediato, e le perdite che si lasciano correre nella speranza di riscatto. Se all’interno di un mercato una posizione va male, questa va chiusa senza indugi, incassando le perdite. Attenzione però al meccanismo (inconscio) di rivalsa che spinge al recupero dei soldi persi in un batter d’occhio. Il risultato di un tale atteggiamento è solitamente una scarsa lucidità e l’assunzione di rischi che non sono proporzionati in alcun modo ai presunti guadagni. Per questo motivo è importante valutare attentamente il rapporto che intercorre tra il rischio e rendimento effettivo.

Un rapporto importante

Quando parliamo di rapporto importante, ci riferiamo chiaramente a quello rischio/rendimento. È indispensabile vagliare, con serenità e soprattutto in maniera realistica, tutta una serie di fattori che includono anche l’accettazione di un’eventuale perdita.  In questo tipo di rapporto non sono ammessi sbilanciamenti in negativo, nel senso che il potenziale di rendimento dev’essere il doppio (addirittura il triplo se possibile) della probabile perdita.

Disciplina, fedele amica

In queste situazioni, soprattutto per chi fa trading online, la disciplina si mostra come una fedele amica. A questa si accompagna la consapevolezza e la necessità di comprendere dove e in cosa si sbaglia. Come è possibile farlo? In un modo molto semplice: scrivendo un diario. Sì, avete capito bene. La stesura di un diario di trading online è importante per seguire passo passo le dinamiche delle operazioni effettuate e per mettere in evidenza tutti i movimenti corretti che sono stati compiuti e, in particolar modo, quelli che non hanno funzionato.

Solo in questo modo sarà possibile seguire l’avanzare e l’evolversi, momento per momento, del mercato e riuscire a valutare in modo ottimale il proprio comportamento sul mercato. Il tutto, chiaramente, senza che la stima e il credito verso se stessi venga mai meno.

Immobiliare: le previsioni per le nuove costruzioni

I dati che interessano il mercato immobiliare italiano sono di grande importanza per gli addetti ai lavori, ma anche perché riflettono nel complesso lo stato di salute economico del paese. L'investimento immobiliare ha, infatti, subito un forte stop negli ultimi anni, ma si sta recentemente 'riprendendo', grazie alle mutate situazioni economiche.

Investire nel mattone fa gola a molte persone, soprattutto a chi desidera costruirsi un futuro o fare degli investimenti immobiliari. Non stupisce sapere che le previsioni che interessano le grandi città quali Milano, Roma e le nuove costruzioni a Torino stiano segnando un indice positivo, perché positiva è la visione che l'economia ha di questa tipologia di investimenti.

Le ragioni sono varie e interessano in primis il costo minore della terra, che in tempi recenti si è assestato ai minimi storici. Acquistare ad un prezzo favorevole il terreno di destinazione dell'immobile significa partire con un buon vantaggio, perché si tratta di una base che può solo salire nel corso del tempo sotto il punto di vista del suo valore. La ragione del successo delle nuove costruzioni va quindi ricercata negli incentivi, che si propongono di sgravare fiscalmente le nuove costruzioni che seguono un indirizzo energeticamente positivo. Le persone possono quindi contare su un rimborso annuale, che permette loro di 'respirare' e di recuperare parte delle somme spese.

Nello specifico, infatti, la legge di Stabilità di quest’anno prevede la detrazione dall’Irpef, di una quota pari alla metà dell’importo IVA pagato per l’acquisto di una casa (ristrutturata oppure acquistata direttamente nuova dal costruttore), purchè rientri in una classe energetica A o B.  Il rimborso dovuto viene poi “spalmato” in rate a partire dall’anno in cui è stata effettuata la spesa e nei successivi 9 anni, per un totale di 10 rate. Un esempio pratico: se si decide di acquistare una casa del valore complessivo di centomila euro, l’IVA al 10% corrisponderebbe a diecimila euro, il 50% (ossia 5000 euro) verrà dilazionato in 10 rate (una l’anno) da 500 euro.

Non va nemmeno sottovalutata la questione dell'accesso al credito. Gli istituti bancari stanno, infatti, concedendo mutui a tassi molto agevolati e questa condizione permette alle famiglie, alle giovani coppie ma anche ai singoli di attivare un investimento che si propone decisamente positivo e favorevole dal punto di vista finanziario. Mutui economici, basso costo del terreno e rimborsi fiscali agevolati sono quindi gli ingredienti che permettono alle nuove costruzioni di fiorire e di segnare un andamento positivo, da qui agli anni che verranno.

Le 5 truffe più comuni ai pensionati

 

Con l’aumento importante dell’aspettativa di vita, il momento della pensione è diventato una nuova fase di rinascita nella vita di ogni over 65. Certo, con le continue novità pensioni, oggi non è più così semplice e immediato capire e sapere quando si potrà andare in pensione, ma per i più fortunati questo momento fatidico rappresenta un vero giro di boa nella propria esistenza. Purtroppo però, con l’avanzare dell’età, oltre ai privilegi, aumentano anche i pericoli. Uno fra tutti è rappresentato proprio dalle truffe agli anziani. Un reato davvero odioso perchè, oltre al danno, la vittima viene presa dal senso di colpa di essere caduta nel raggiro, tanto palese quando viene svelato.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, sono soprattutto i pensionati che abitano da soli a farne le spese, rappresentando un bersaglio fin troppo facile, a volte, per i malintenzionati. In soli due anni – dal 2012 al 2014 – , gli over 65 le vittime di truffa sono passati da 300 mila a 340 mila.

 

Solo una piccola parte viene denunciata di questi casi: capita, a volte, che molti anziani non denuncino la truffa per vergogna o addirittura per paura che i familiari li considerino non più capaci di badare a se stessi. 

Le 5 truffe più comuni

  1. La truffa «delle banconote» – quando il pensionato va a ritirare la pensione, ecco che entrano in azione i truffatori, presentandosi come dipendenti dell’agenzia incaricati di controllare il numero di serie delle banconote appena prelevate. Il falso dipendente finge di controllare i numeri di serie in cerca di un errore inesistente e scambia le banconote vere con quelle false.

  2. La truffa del “pacco” – questo è un raggiro diverso: i truffatori si presentano a casa della vittima, dicendo di dover consegnare un pacco, magari ordinato dai parenti del pensionato. Per ritirare il pacco, però, l’anziano dovrà pagare una certa somma, che ovviamente finirà nelle tasche dei delinquenti.

  3. La truffa “della lotteria” – una truffa postale: una lettera annuncia la finta vincita di un premio a una lotteria, ma per averlo bisogna pagare. Naturalmente.

  4. Finte donazioni o eredità – Di solito si tratta di una coppia che fa finta che il pensionato di turno debba ricevere una donazione o un’eredità. Ovviamente anche in questo caso è necessario perfezionare l’atto di trasferimento presso un notaio, che esigerà il pagamento di una finta parcella. E il trucco è fatto!

  5. Falsi dipendenti Inps, Enel, Telecom – E poi ci sono quelli che si spacciano per un tecnico o per un dipendente di qualche ente pubblico, cercando così di introdursi in casa del malcapitato.

 

Cosa fare per aprire una partita iva

Per tutti coloro che vogliono aprire un’azienda o lavorare da liberi professionisti è molto importante sviluppare le varie pratiche burocratiche e tra queste è molto importante aprire una partita iva comunitaria, che è fondamentale visto che ormai il mercato di compravendita guarda sempre di più verso l’estero.

La partita iva viene riconosciuta da una sequenza di  11 cifre, i primi  7 rappresentano il contribuente, 3 identificano il codice dell’Ufficio delle Entrate, mentre l’ultimo serve come controllo e inoltre presenta una sigla relativa allo stato in cui è stata rilasciata e per chi la vuole aprire nel 2016 l’apertura viene agevolata dal regime forfettario.

Per aprire una partita iva bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate attraverso la compilazione di un modulo specifico e la presentazione di un documento di riconoscimento, o con l’invio della documentazione scaricata da internet, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno e anche per via telematica attraverso il software dell’Agenzia delle Entrate.

Per quello che riguarda i costi, la spesa della partita iva è quella relativa al mantenimento della partita iva, che è conseguente del tipo di lavoro che viene fatto attraverso la propria partita iva.

Chi decide di aprire una partita iva a regime di contabilità ordinaria paga in base a quelle che sono le sue spese di gestione, mentre chi si trova con una ditta da iscrivere alla Camera di Commercio deve versare una quota che va dagli 80 ai 100 euro più i costi del commercialista e i contributi dell’Inps.

Per i primi 5 anni la partita iva ha una speciale tassazione del 5 % , mentre i contributi Inps sono pari al 27%.

Quando si decide di aprire la partita iva ci si può rivolgere anche al commercialista, che chiaramente chiede un onorario per il servizio, che può variare da commercialista a commercialista e da zona a zona.

L’onorario che chiede il commercialista solitamente dipende anche dal tipo di attività che viene svolta con la partita iva  e dal tipo di regime fiscale che viene scelto.

Obblighi fiscali della partita iva

Con la partita iva è molto importante rispettare degli obblighi fiscali, che comprendono:

  • Emissione della fattura: che deve contenere al suo interno: il numero progressivo, la data , il numero di partita iva e codice fiscale di chi la emette, ditta e ragione sociale del cliente e dell’ emittente, residenza dell’emittente e del cliente, ammontare dell’ iva per l’aliquota

  • Compilazione dei registri contabili con le relative fatture  e bolle doganali

  • Detrazioni che riguardano le operazione che sono soggette ad imposte

  • Liquidazione  e versamento dell’ iva

  • Dichiarazione annuale IVA

Il mercato statunitense e le elezioni

 

Le elezioni americane, che stanno per concludersi questo novembre dopo un anno di botta e risposta da parte dei due partiti, ovviamente non possono che influenzare le maggiori piazze finanziarie americane e con esse quelle di tutto il mondo. L’impatto dello scontro alla Casa Bianca sul valore del dollaro rappresenta solo una parte delle conseguenze che sono pronte a scatenarsi da novembre. Tutti i mercati finanziari sono pronti a tentare di analizzare l’impatto delle vittoria di uno o dell’altro candidato.

Ad esempio Donald Trump, sebbene abbia subito un duro colpo dopo l’ultimo scontro, resto caldeggiato dai sostenitori dell’oro, e ciò perché la sua vittoria i maggiori benefici per la più importante delle materie prime.

Capiamo perché: l’evento meno atteso, quello dalle conseguenze più incerte e dai timori più grandi è la vittoria di Trump, motivo che sposterebbe le preferenze di molti verso i beni rifugio. Se anche solo l’1% del capitale investito nell’azionario USA si trasferisse nel mercato dell’oro, questo ne causerebbe un rialzo del 10% in una sola settimana, fino ad un possibile +25% da qua a fine anno, oltre quota $1.750.

Queste rimangono ovviamente speculazioni ma non mancano delle basi storiche sostegno di questa ipotesi, si pensi alla campagna che portò alla Casa Bianca Jimmy Carter nel 1976,  il controverso Bush nel 2000 e Obama nel 2008, queste hanno sempre causato un rialzo sensibile nella quotazione dell’oro.

Evento che potrebbe ripetersi se fosse il contestato Donald Trump a spuntarla il prossimo novembre.

Dal punto di vista degli investitori i periodi di incertezza sono quelli verso i quali si è più avversi e le elezioni americane rappresentano l’evento che più di ogni altro può avere ripercussioni sui mercati, visto il ruolo di assoluto protagonista che svolgono gli Stati Uniti d’America.

I mercati azionari e valutari sono strettamente legati all’andamento del dollaro USA, vera cartina tornasole dell’economia occidentale. A sua volta il dollari non può che riflettere l’intero stato dell’economia americana, che verrà inevitabilmente influenzata dall’esito delle elezioni presidenziali e dalla politica che i due concorrenti decideranno di adottare.

Così è facile intuire come il duello tra Hillary Clinton e Donald Trump non avrà solo implicazioni politiche ma soprattutto conseguenze economiche, dentro e fuori gli Stati Uniti.

Lo stesso indice VIX, che misura la volatilità dei mercati, registra sensibili variazioni dei principali indici all’indomani dei duelli tv. Non rimane che attendere il risultato delle elezioni e vedere come reagirà il mercato mondiale. Chi farà gli affari migliori?

 

Come conviene investire ai giovani

Vediamo cosa conviene fare ai risparmiatori più giovani quando hanno iniziato un’attività lavorativa ma vivono ancora in famiglia e riescono a risparmiare. Far fruttare i propri soldi anziché tenerli depositati senza produrre reddito, è lo scopo di quasi tutte le persone sensate.

Per un giovane in questi momenti così delicati, dove le certezze non esistono più, a cominciare dalla pensione. Dopo i cambiamenti legislativi degli ultimi tempi che hanno tolto ai giovani ciò che i loro padri avevano conquistato con coraggio, sacrifici e sofferenza, con le lotte sindacali per avere una vita più dignitosa, per i diritti che dovrebbe avere chiunque lavora onestamente nel rispetto dei doveri che gli sono stati assegnati.

Da qui il giusto motivo per il quale i giovani, non solo hanno il diritto ma anche il dovere di pensare al proprio futuro. Domani la pensione non sarà adeguata per permettergli di vivere sicuri insieme alla propria famiglia, quindi risparmiare oggi per avere le spalle coperte domani.

Aprire un conto corrente

La prima cosa che devono fare è: aprire un conto corrente, stando attenti ad evitare che le spese e le commissioni bancarie siano esose. Non è all’interesse che bisogna guardare, che è talmente minimo che neanche si vede, ma al costo di gestione, l’apertura di un conto bancario, comporta spese trimestrali di tenuta conto e inoltre si aggiungono anche le spese di ogni scrittura, cioè per ogni operazione che viene effettuata, quelle per l’invio dell’estratto conto e delle informazioni periodiche, l’imposta di bollo sugli estratti conto e così via.

Di solito Poste Italiane offre condizioni migliore delle banche, mediamente si può risparmiare anche un terzo della spesa. Appena sul conto corrente il giovane ha a disposizione una cifra abbastanza consistente è il momento di scegliere uno strumento più adatto e redditizio per i suoi risparmi.

 

Vediamo quali sono le forme di investimento migliori

 

I risparmi affinché fruttino, non bisogna tenerli fermi in un libretto di deposito o addirittura depositati sul conto corrente. Un investimento a breve termine è sconsigliato, in questo momento i BOT e neppure i Buoni Postali danno rendimenti positivi, sono addirittura più bassi del tasso di inflazione.

Più adatti ai giovani sono I conti corrente Web, diventati l’equivalente informatico dei libretti di risparmio di quando avere i soldi in banca equivaleva a dire rendimenti sicuri e costanti. Adatti ai risparmiatori più giovani sono i PAC (Piani di accumulo), di lunga durata, anche perché agli inizi, nella maggior parte dei casi avranno pochi soldi da far fruttare. Nel campo dei Buoni del Tesoro sono preferibili i BTP a tasso fisso anche di lunga durata.

Molti giovani laureati e non, si avventurano con strumenti di investimenti molto più redditizi ma anche con un grado di rischio maggiore, come ad esempio il trading on-line o il Forex. Le loro capacità informatiche e un attento studio dell’Analisi Tecnica degli strumenti e delle piattaforme che gli consentono di operare on-line su tutti i mercati finanziari, studiano i movimenti grafici degli indicatori come le bande di Bollinger per individuare il trend delle valute e la volatilità dei prezzi. Molti di loro riescono a guadagnare molto bene.

 

Come usufruire della detrazione fiscale per l’acquisto di nuovi materassi

 

Il materasso è uno strumento fondamentale che può garantire una migliore qualità della vita. Perché questo accada deve però essere il materasso giusto per noi, per le nostre esigenze e necessità. 
Esistono vari tipi di materasso, come quelli in lattice o in memory foam, ognuno valido in particolari circostanze. 
E' quindi un bene lasciarsi consigliare da personale qualificato nella vendita di materassi in grado di indirizzarci verso la scelta più opportuna. 
Questi due materiali, ad esempio, rispondono in primo luogo a due abitudini individuali molto diverse tra loro.

 

Infatti il materasso in lattice è più indicato per chi ha la tendenza a muoversi spesso durante il sonno lasciando una maggiore libertà di movimento rispetto altri materiali; è indicato anche in caso di allergia agli acari in quanto non permette l'assorbimento della polvere e degli acari. 
Il materasso in memory foam invece è particolarmente indicato per chi ha la tendenza a mantenere la stessa posizione a lungo durante il sonno. A differenza di quanto molti pensano, il memory foam si adatta alla forma del corpo non attraverso il peso impresso sulla sua superficie ma attraverso la trasmissione del calore tra corpo e materasso. 
Riesce quindi a creare una "nicchia" accogliente e confortevole. 
Abbiamo poi materassi a molle o "a zone", per garantire un miglior sostegno a particolari zone del corpo, destinati a problematiche diverse. I materiali sono molto importanti e devono essere il più naturali possibile onde evitare una cattiva traspirazione o il formarsi di muffe. Inoltre possono presentare anche diversi indici di rigidità in modo da aumentare la loro efficacia in caso di particolari necessità.

 

 

Anche il tipo di rete che vogliamo utilizzare può influire sulla nostra scelta. Il prezzo di un materasso viene influenzato da tutti questi fattori ma deve essere interpretato come un investimento duraturo nel tempo e soprattutto in grado di migliorare la qualità della vita garantendoci un "sonno su misura" adatto alle nostre esigenze. 
Ascoltare i consigli degli esperti del settore è fondamentale per non incorrere in scelte sbagliate, in materassi sicuramente validi dal punto di vista tecnico e dei materiali ma non adatti alle nostre caratteristiche e necessità.

 

 

Una cosa importante da sapere è che esiste la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale nel caso in cui l'acquisto del materasso sia ad uso terapeutico. 
Bisogna quindi essere in possesso di una prescrizione medica o di un'autocertificazione dove risulti la reale necessità dell'acquisto di un materasso terapeutico
Il materasso scelto dovrà presentare le caratteristiche antidecubito ed essere classificato Dispositivo Medico di classe 1 in conformità agli standard richiesti dalla Direttiva Europea 93/42/CEE
Diventa quindi fondamentale l'aiuto di un esperto perché solo lui sarà in grado di consigliarci il prodotto adatto a noi.

 

 

La Firma Digitale

 

La firma digitale permette di firmare documenti elettronici autenticati come visure catastali, dichiarazioni fiscali e molto altro ancora. Scopriamo come fare per attivarla.

Come attivarla
Nella maggior parte dei casi l’attivazione della Firma Digitale ha una durata di 3 anni. Ci sono diversi modi per ottenerla e diverse soluzioni per attivarla. Queste sono formate da dei kit che al loro interno offrono:

  • Dispositivo sicuro di generazione delle Firme (Smart Card).

  • Lettore di Smart Card.

  • Software di Firma e Verifica.

A cosa serve
Grazie alla Firma Digitale si possono ottenere vantaggi come che:

  • Il documento non sia stato modificato dopo la Firma.

  • Il Certificato del sottoscrittore sia garantito da una Autorità di Certificazione (CA) inclusa nell’Elenco Pubblico dei Certificatori.

  • Il Certificato del sottoscrittore non sia scaduto.

  • Il Certificato del sottoscrittore non sia stato sospeso o revocato.

Vantaggi
Oltre a quanto già descritto, ci sono molti altri benefici grazie ai quali privati, oppure titolari di azienda, possono accedere ad alcuni servizi. Tra questi:

  • Agenzia delle entrate: servizi catastali e ipotecari come volture, visure catastali, planimetrie, interrogazione pratiche catastali, aggiornamento Catasto terreni e Catasto fabbricati ecc. oppure servizi fiscali come dichiarazioni fiscali (unico, 730) degli anni precedenti, F24 versati, Crediti IVA, agevolazioni utilizzabili in compensazione e altro ancora.

  • Equitalia: verificare il proprio Estratto conto, gli importi da pagare, i singoli tributi, le rate in corso e ogni dettaglio sulla propria situazione. Oppure pagare online o richiedere o una rateizzazione o una sospensione dei pagamenti.

  • INPS: consultare modello ISEE, la propria posizione annuale da lavoro dipendente, le detrazioni d’imposta per cittadini pensionati, fare domanda di invalidità civile oppure gestire i rapporti di lavoro domestico semplicemente online senza recarsi presso gli uffici INPS.

Come ottenerla
Per poter acquistare la firma digitale nei siti che lo consentono occorre:

  • Scegliere il kit desiderato.

  • Selezionare come desideri effettuare il riconoscimento del visu.

  • Procedere con il pagamento.

Oggi un’azienda che vuole operare in rete non può assolutamente sottovalutare la firma digitale come non può sottovalutare la sua presenza in rete. La visibilità in rete vuol dire non solo informazioni per i potenziali clienti ma anche trasparenza dei processi produttivi. Quello della trasparenza è uno dei valori più apprezzati oggi dai consumatori.

 

Noleggio stampanti e arredamento d’ufficio: normativa e vantaggi fiscali.

Costi certi e interamente deducibili, Iva inclusa, nell’anno in cui vengono sostenuti. Questo è senza dubbio il vantaggio principale per chi si affida al noleggio di stampanti multifunzione e, in generale, di apparecchiature elettroniche per il proprio ufficio. I canoni di noleggio infatti vengono considerati come un costo operativo di servizi e, come tali, possono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. Ciò, come è evidente, ha importanti e significative ricadute sul bilancio aziendale e di impresa. Accanto a questo vi sono altri vantaggi che stanno spingendo molti professionisti ed aziende a ricorrere alla formula del noleggio di stampanti, multifunzione, computer e server invece che all'acquisto.  

I vantaggi del noleggio 

Il noleggio è una soluzione che permette, a fronte di un canone periodico, di avere la disponibilità di uno o più beni strumentali senza acquisirne la proprietà. La maggior parte delle grandi aziende – e negli ultimi anni anche delle piccole e medie imprese e di professionisti – ricorrono all'installazione di fotocopiatrici multifunzioni (professionali sopra i 1.000€ di imponibile), e al noleggio di pc. Ma quali sono i vantaggi del noleggio, oltre a quello fiscale già citato?

  • l'imprenditore non immobilizza capitali e non drena liquidità economica alla propria attività. Egli infatti non ha bisogno di acquistare apparecchiature che comportano un costo iniziale piuttosto elevato, e comunque maggiore rispetto ad un canone medio di noleggio; 
  • Costi certi dell’operatività dell'ufficio. Zero sorprese! Maggiore controllo del bilancio e chiarezza sulla disponibilità economica per altri investimenti;
  • Possibilità di utilizzare sempre tecnologie moderne che migliorano la produttività. Il noleggio di una stampante multifunzione, di uno scanner o di un'altra apparecchiatura tecnologica ha una durata stabilita – in media 36/48 mesi – periodo oltre il quale si può stipulare un nuovo canone di noleggio acquisendo materiale moderno e più funzionale. L'evoluzione tecnologica è rapida e stare al passo coi tempi è fondamentale: la formula del noleggio lo consente. 

Altri servizi

Alcune delle aziende che forniscono il noleggio multifunzione, stampanti, pc, server, abbinano altri servizi con l'obiettivo di venire incontro alle esigenze delle aziende clienti. Uno di questi è il noleggio dell'arredamento d'ufficio. Anche in questo caso vale quanto detto per le apparecchiature tecnologiche: un ufficio "chiavi in mano" acquisito con il noleggio consente di non investire un grande capitale iniziale e di avere a disposizione un arredamento moderno e funzionale. Inoltre è possibile riscattare quanto noleggiato con la formula del leasing o semplicemente trovando un accordo con il fornitore. Se invece si vuol dare un nuovo aspetto al proprio ambiente di lavoro si stipulerà un nuovo contratto di noleggio.