Come scegliere polizza RCA

Come scegliere polizza RCA

Il web è di aiuto in tante situazioni diverse e pratiche, dalla disdetta dell’assicurazione auto alla ricerca di una nuova assicurazione, grazie anche all’aiuto di portali che mettono a confronto le polizze delle diverse compagnie assicurative o forniscono informazioni utili come www.inforcauto.it. Non è facile orientarsi tra le diverse proposte che differiscono non solo per i costi, ma anche per le condizioni e i servizi offerti. Come scegliere, dunque? Quali elementi prendere in considerazione per una scelta ponderata?

Cosa determina le differenze tra le polizze

Quando si raffrontano le polizze assicurative online e si valutano i preventivi, la prima cosa che si nota è la disparità tra le offerte. Il motivo risiede nei parametri utilizzati per determinare il premio che differiscono da compagnia a compagnia nel calcolo delle tariffe.  I parametri principali sono i seguenti, ma il “peso” attribuito a ciascun elemento dalle singole compagnie può variare:

  • Sesso ed età dell’assicurato (tendenzialmente il premio aumenta se l’assicurato è giovane);

· Tipologia di impiego del veicolo (il premio tende ad aumentare se il veicolo serve per motivi di lavoro e il rischio sulla strada è maggiore);

· Categoria del veicolo e alimentazione (i diesel hanno polizze più costose);

· Grado di sicurezza del veicolo (i veicoli con un alto standard di sicurezza e dispositivi di sicurezza registrano polizze più economiche);

· Comune di residenza;

· Potenza del veicolo (maggiore è il numero di cavalli, maggiore è il premio assicurativo);

  • Bonus/malus.

In base a questi fattori, ogni compagnia determina le proprie tariffe, determinando la varietà di offerte.

Simulazione di un confronto tra compagnie assicurative

Per capire come funzionano i portali di confronto, occorre fare una simulazione impostando alcuni dei parametri richiesti e un prototipo di cliente. Supponiamo un veicolo tipo Golf Turbo Diesel da 95 CV e un contraente che risponde al seguente “identikit”:

  • Giovane uomo di 25 anni;

· L’autovettura è dotata di sistema antifurto;

· Classe di appartenenza di rischio C.U. 9;

· Nessun sinistro commesso negli ultimi tre anni;

· Residente a Reggio Calabria;

· Percorrenza media annua di 10.000 km;

· Impiego dell’auto sia per lavoro che per scopi privati;

  • Tipologia contrattuale annuale.

In base a queste caratteristiche, le diverse compagnie assicurative propongono le seguenti polizze (dalla più costosa a quella più conveniente, i prezzi sono approssimativi e suscettibili di scontistica):

  • Allianz RAS: 1700 €;

· Quixa: 1300 €;

· Linear: 1230 €;

· Zurich Connect: 1100 € (applica sconti a chi paga con carta di credito o sottoscrive la polizza online);

· Direct Line: 1054 € (offre sconti come la polizza gratuita per due mesi);

· Dialogo:950 €;

· Genertel: 870 €;

  • Genialloyd: 850 €.

Stipendi, l’Italia ed il resto d’Europa

La problematica del lavoro, nel nostro Paese, soprattutto per i giovani, resta ancora irrisolta. E per quei pochi fortunati che ne svolgono uno, gli stipendi non sono neanche alti. In generale, per i lavoratori italiani la situazione non è proprio tra le migliori, con alcuni dipendenti pubblici, verificando attraverso il portale NoiPa, che non guadagnano in media cifre assai differenti rispetto ad uno autonomo. Nel nostro Paese, quindi, non si sta malissimo, ma non siamo tra i più ricchi rispetto ad altre realtà.

Appunto, comparando la situazione italiana in confronto a quella di altri Paesi europei, si nota la differenza salariale tra i lavoratori, molto marcata in alcuni settori e più lieve in altri. Ma qual è il nostro stipendio medio, paragonato a quello percepito in alcuni Stati dell’Unione Europea, quali ad esempio Germania, Francia, Belgio e Spagna? Andiamo ad approfondire e conoscere meglio tale questione.

La situazione italiana

Nella penisola il livello salariale è molto variegato e ciò è dovuto naturalmente a differenti parametri, come qualifica professionale, tipologia e luogo di lavoro, età, sesso ed istruzione dei lavoratori. Comunque, lo stipendio medio annuo italiano, in generale, si attesta a circa 28.977 € lordi, che al netto delle tasse arriva a 28.306 €. Il tutto fa circa 1.560 € netti ogni mese. Queste cifre variano poi di molto in base al livello professionale.

Infatti, annualmente, un dirigente porta a casa in media circa 107.000 € lordi, quasi il doppio di quello che percepisce invece un quadro, che si ferma attorno ai 54.000 € lordi. Una cifra nettamente superiore, comunque, agli impiegati tradizionali, che in un anno riescono a racimolare all’incirca 31.000 €, sempre lordi. A discreta distanza poi troviamo gli operai, il cui salario annuale si ferma vicino ai 24.000 €. Come si vede, una differenza tra i primi e gli ultimi di oltre 80.000 €.

Gli stipendi negli altri Paesi UE

Ricordando che il salario medio annuo italiano è di 28.977 €, si vede che il nostro Paese è molto lontano dalle cifre percepite in altre realtà europee. Infatti, a livello continentale, i più pagati sono i lavoratori lussemburghesi, che si godono in media annualmente 52.902 €. Vengono seguiti poi, a breve distanza, da quelli olandesi e belgi, che guadagnano rispettivamente 48.109 € e 46.810 €. Fuori dal podio della ricchezza salariale troviamo i tedeschi, che racimolano circa 45.170 € medi in un anno.

Ad una certa distanza seguono poi i finlandesi, che guadagno attorno ai 42.493 €, e gli austriaci con uno stipendio di 41.693 € annui. Nettamente peggio è quello percepito dai lavoratori francesi, fermi a 36.980 €, e quello degli irlandesi, attorno a 32.381 €. Al nono posto, finalmente, troviamo i salariati italiani. Peggio di noi, vi sono gli spagnoli, che ottengono in media annualmente soltanto 26.027 €. In questa particolare classifica, tra noi e i lussemburghesi risulta una differenza salariale di poco meno di 24.000 €.

Lo Stato compra il Museo Richard Ginori dopo il fallimento dell’azienda di porcellane

Lo Stato compra il Museo Richard Ginori dopo il fallimento dell’azienda di porcellane

Il Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia di Sesto Fiorentino, in provincia del capoluogo toscano, è il più antico museo di impresa in Europa da oggi è di proprietà dello Stato italiano. L’acquisizione, infatti, è stata possibile grazie ai 700mila euro che il MiBact ha offerto all’asta pubblica indetta dal giudice fallimentare del Tribunale di Firenze.

Il Museo della Doccia faceva parte del patrimonio della Richard Ginori, che dal 2013 è di proprietà del gruppo Kering, che nel 2013 ha rilevato la ormai fallita azienda specializzata nel campo delle manifatture di ceramica e porcellana. L’operazione non ha rilevanza soltanto sul piano culturale, il salvataggio del Museo, attualmente in stato di abbandono, è uno dei tasselli del progetto di rilancio dell’azienda. Esprime soddisfazione il ministro Dario Franceschini, visto che a suo giudizio si tratta di: “un impegno mantenuto, salvata una collezione eccezionale, che è parte fondamentale del patrimonio italiano”.

Lo stabile, fanno notare dal ministero, è stato comprato alla fine ad un prezzo più basso rispetto alle stime fatte in precedenza dal demanio e dal tribunale. Entro 120 giorni poi passeranno al Mibact anche le preziose collezioni del museo, con una cessione resa possibile dalla legge che prevede la possibilità di pagare le tasse con opere d’arte. Persino lo storico dell’arte Tomaso Montanari, al solito molto critico con l’operato ministeriale, applaude all’acquisto fatto dallo stato.

Voluto dal marchese Carlo Ginori, che già dal 1737 aveva deciso di allestire uno spazio espositivo, il Museo di Doccia è collocato accanto alla fabbrica di Sesto: l’edificio attuale è stato inaugurato nel 1965. La collezione comprende più di diecimila tra ceramiche e modelli. Fra le opere più significative, la Venere dei Medici che riproduce la statua della Tribuna della Galleria degli Uffizi, e il Camino coronato dalle riduzioni delle Ore del Giorno e della Notte delle tombe medicee di Michelangelo. Ma sono da segnalare anche i pezzi disegnati da Giò Ponti (circa 400), in un percorso che arriva fino al servizio di bordo “Linea 72” disegnato da Joe Colombo per Alitalia.

Fonte: Lo Stato compra il Museo Richard Ginori dopo il fallimento dell’azienda di porcellane

In Italia sono in crescita gli investimenti immobiliari

In Italia sono in crescita gli investimenti immobiliari

Nei primi 9 mesi del 2017 sono cresciuti in maniera sostanziale gli investimenti immobiliari. I dati parlano chiaro: il mercato immobiliare italiano sta facendo segnare un numero crescente di investimenti, per un valore complessivo pari  circa 7,1 miliardi di euro nei primi tre trimestri dell’anno. In attesa di conoscere i dati del quarto e ultimo trimestre, la situazione che emerge è abbastanza netta e delineata. A rendere noto il tutto è stata una ricerca di Cbre.

Dalla stessa è emerso che il terzo trimestre del 2017 ha visto ben 1,4 miliardi di euro investiti nel settore immobiliare. A dire il vero, in confronto al trimestre precedente, si è avuto un lieve calo, ma questo sottolinea che il trend è assolutamente positivo.

Stando a quanto si evince dallo studio, anche il settore degli hotel ha avuto un’impennata, arrivando a quota 194 milioni di euro. Il settore della logistica, invece, fa segnare un aumento pari al 122%, arrivando a 84 milioni di euro. In calo, invece, il settore retail, che ha incassato da investimenti 188 milioni di euro, rispetto agli 800 milioni registrati nel medesimo periodo del 2016.

Chi investe? In gran parte si tratta di capitale straniero di chi ha deciso di investire nel nostro paese, che ha delle grandi potenzialità. Volendo dare qualche dato, possiamo dire che gli investimenti stranieri sono stati di ben 760 milioni nel terzo trimestre del 2017, che rappresentano il 54% del totale.

Dove si investe? Guardando le due città principali, Roma e Milano, si notano andamenti differenti. Ad esempio, a Milano sono stati effettuati investimenti in crescita, per un totale di 724 milioni di euro, pari al 116%, mentre a Roma gli investimenti registrati sono in calo e si assestano attorno ai 226 milioni di euro.

Come Investire oggi: come procedere per non sbagliare

Alla luce di quanto detto, comeinvestire oggi e su quali tipologie di beni e quali settori si dovrebbe puntare? Parafrasando gli esperti di AffariMiei.biz con il dire che non c’è un investimento sicuro al 100%, dato che si tratta sempre di un rischio che ci si deve assumere.

Tuttavia, investire è il modo migliore per far fruttare i propri risparmi e, pertanto, sempre più italiani sono interessati a farlo.

Si deve sempre tenere a mente che più aumentano i rischi, più un investimento è redditizio: per questo, ad esempio, comprare azioni dà degli interessi abbastanza alti. Al pari, acquistando i titoli di Stato di paesi emergenti si ha un profitto maggiore rispetto all’acquisto dei titoli tedeschi, ma aumentano anche i rischi.

Oggi si parla molto delle obbligazioni Venezuela 2027 come strumento di investimento. Sono molto redditizie perché, per quella che è la situazione del paese ora come ora, i rischi da assumersisono molto alti, specialmente se si investe sul lungo periodo.

Un discorso molto simile va fatto anche per quanto riguarda le azioni. Il rischio, sebbene possa far guadagnare di più, spaventa gli investitori, soprattutto chi non ha grandi somme a propria disposizione.

Per questo motivo, si tendono a cercare degli investimenti sicuri, come quello nel settore immobiliare, ad esempio. A conti fatti, questo tipo di investimento risulta essere sempre molto positivo e redditizio, perché lo si vede come un qualcosa di solido e concreto.

Oltretutto, molti spunti vengono anche dalla rete: oggi come oggi, infatti, ci sono diverse community e siti specializzati che si interessano di investimenti e consigli per affrontare il tutto nel migliore dei modi, scegliendo solo qualcosa di effettivamente utile.

Barriera al vapore : di cosa si tratta e come sfruttarla

Tanto per provare a dare una definizione a chi magari non è del settore, una barriera al vapore è uno strato di materiale generalmente poco o per nulla traspirante, quindi non permeabile al vapore.

L’isolamento ottimale della propria casa è un aspetto di fondamentale importanza per poter abitare serenamente con la propria famiglia senza il timore di offrire a se stessi e a tutti coloro che abitano con voi un ambiente poco salubre e pericoloso.

Tra gli interventi tecnici che, nello specifico, è possibile attuare per ridurre considerevolmente la formazione di umidità di condensa in casa troviamo senza dubbio la cosiddetta barriera al vapore, una tecnica mediante la quale il tetto dell’abitazione viene impermeabilizzato dall’esterno in modo da evitare che il contrasto caldo-freddo dovuto alla differenza di temperatura tra interno ed esterno possa causare problemi di umidità di condensa e/o di risalita.

I problemi causati dall’umidità, si sa, sono molteplici. Oltre alle antiestetiche macchie nere alle pareti causate dalla muffa (soprattutto negli angoli, dietro ai mobili e in zone più ricche di vapore acqueo come bagno e cucina), l’umidità di condensa peggiora la qualità dell’aria in casa, con tutte le problematiche che a ciò possono conseguire sia nei soggetti sani che soprattutto in quelli con problemi di asma o allergie. A ciò si aggiunge poi la questione condizionatori-caloriferi: la presenza di un tasso di umidità troppo alto all’interno del proprio appartamento costringe infatti ad utilizzare per più ore impianti di condizionamento o caloriferi di vario genere per rinfrescare o riscaldare la casa a seconda della stagione.

Proteggere la casa con una barriera al vapore realizzata a regola d’arte permette quindi di ottimizzare più di un aspetto ed ottenere miglioramenti a 360 gradi. Nella maggior parte dei casi la barriera al vapore viene realizzata dalle ditte specializzate utilizzando rotoli di polietilene ritagliabili nella misura necessaria ed incollati successivamente al tetto della casa mediante l’utilizzo di bitume, un materiale che ben si presta come collante e che a sua volta garantisce ulteriore protezione dalle intemperie. L’intervento di applicazione di una barriera al vapore sul tetto deve in ogni caso essere consigliata da personale specializzato in quanto è buona norma, prima di procedere alla posa in opera, valutare l’esposizione della casa e molti altri aspetti tecnici che possono fare la differenza.

Infine, un altro aspetto da tenere presente è che i flussi di vapore attraverso i materiali porosi sono estremamente lenti, e perciò i quantitativi di umidità trasferiti sono molto bassi.

L’IVA: imposta sul valore aggiunto

La partita IVA è un’imposta che va a sommarsi al valore aggiunto di un bene in produzione, facendo sì che questo incrementi il suo costo per il consumo. Questa imposta rappresenta, quindi, un costo che sono le imposte fiscali calcolate in base al reddito fatto. Esistono, però, delle partite IVA agevolate soprattutto se l’età dell’imprenditore che la richiede rientra nella fascia giovani.

Gli aiuti del governo

Infatti, se un giovane imprenditore decide di aprire una partita IVA, o una Partita iva comunitaria se vuole operare con tutti i paesi della Comunità europea, ci sono delle agevolazioni fiscali ottenute dal Ministero della Gioventù in accordo con alcune tra le strutture giovanili legate alle associazioni imprenditoriali che, facilitano l’avviamento dell’attività.

Per l’apertura di questa partita IVA agevolata bisogna presentare la relativa richiesta alla Camera di commercio, o anche ad un commercialista; questa richiesta è totalmente gratuita.

Di conseguenza il giovane che deve avviare l’attività si dovrà iscrivere ad un ente di previdenza sociale dei contributi per la pensione.

Ma la partita IVA per un giovane che vuole aprire una impresa, non è completamente gratuita, infatti, con il termine agevolata, si intende che per i primi tre anni di attività, non si dovranno versare quote per il pagamento dell'IRPEF e delle altre imposte addizionali ma, soltanto, un’imposta che sarà uguale al 10% del reddito conseguito.

Questo regime agevolato ha, inoltre, il vantaggio di offrire la possibilità di dedurre dai guadagni tutti i costi lavorativi e si potrà accedere al regime dei nuovi minimi.

I nuovi minimi sono un trattamento fiscale fra i migliori di tutta Europa. Infatti, se l’attività è completamente nuova e non si supera un ricavato annuo di 30.987,41 euro, il giovane può risparmiare ampiamente su imposte e tasse.

Ancora più vantaggiosa sarà l’apertura di una partita IVA per gli imprenditori al di sotto dei 35 anni che potranno godere dei benefici per cinque anni e non tre. Mentre, se il titolare della partita iva ha 23 anni il regime agevolato di protrae per ben dodici anni.
 

Gli svantaggi fuori dal regime dei minimi

Come già detto, il regime dei minimi è molto utile per un giovane imprenditore, infatti, al di fuori di questo regime ci sono delle aliquote, dette ordinari, che per i redditi sotto i 30.000 euro, e per attività non ben avviate, possono arrivare a superare anche il 25% circa e produrre tasse dal 5% al 30%.

Il segreto di Moneyfarm: cosa sono gli ETF?

Quasi tutte le opinioni su Moneyfarm presenti sul web sono positive, ma da cosa dipende il successo di questa piattaforma di consulenza finanziaria online? Lo scopriremo in questo articolo, in cui analizzeremo i vantaggi e gli aspetti più peculiari di questa Società d'Intermediazione MobiliareMoneyfarm propone all'investitore un portafoglio contenente circa 10 ETF (Exchange Traded Funds), che sono dei particolari fondi quotati in borsa capaci di replicare passivamente un indice finanziario. Il fine principale di questi ETF è di garantire un investimento diversificato, un basso costo ed un'alta liquidità.

consulenti di Moneyfarm scandagliano tutti i mercati monitorando l'andamento del portafoglio, suggerendo in corso d'opera gli aggiustamenti da fare per proteggere il capitale del cliente. Durante questa attività vengono suggeriti di volta in volta dei possibili ribilanciamenti all'investitore, che ha piena facoltà di accettarli o meno. In pratica vengono analizzati diversi mercati al fine di garantire un investimento sicuro e capace di massimizzare i profitti, con un rischio di perdita limitato per il cliente. Proprio gli ETF sono fondamentali per il funzionamento di Moneyfarm, poiché rappresentano gli strumenti più controllati di tutto il mercato finanziario, ed in quanto tali sono considerati estremamente sicuri ed affidabili.

Gli ETF sono dei panieri di titoli che riproducono in maniera piuttosto fedele l'andamento di un segmento di mercato ampio e settoriale, capaci di replicarne anche il rendimento. GLI ETF sono caratterizzati da una notevole liquidità e quindi, proprio come le azioni, possono essere scambiati in tutti i mercati azionari nel mondo durante la giornata, denotando una notevole facilità di compravendita. Inoltre c'è da considerare un aspetto molto importante che mette l'investimento del cliente in una vera botte di ferro. Il patrimonio investito negli ETF viene restituito anche nel caso in cui la società che li gestisce dovesse fallire. Ciò mette al riparo l'investimento del cliente da qualsiasi imprevisto.

Gli ETF rispondono al regime fiscale imposto per la tassazione dei proventi da partecipazione degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR). É interessante notare che, per gli ETF che investono in titoli pubblici italiani, equiparati o derivanti da titoli pubblici di stati stranieri facenti parte della White List, l'aliquota scende fino al 12,50%. Per scoprire i potenziali guadagni è sufficiente collegarsi al sito di Moneyfarm, pianificare il proprio percorso ed infine inserire la propria email per ricevere il prospetto del potenziale guadagno. Moneyfarm guadagna esclusivamente sugli abbonamenti sottoscritti dagli utenti, ciò significa che la consulenza degli esperti è assolutamente disinteressata ed affidabile.

Hanergy presenta Hantile per strappare la quota di mercato dei materiali da costruzione

Questi sono alcuni degli ospiti che hanno partecipato all”evento di lancio: Li Bingren, presidente dell”Associazione dei decoratori edili cinesi, Li Hejun, presidente del consiglio di amministrazione di Hanergy Holding Group, oltre 600 potenziali distributori e partner di canale e altri 3000 e più rappresentati di governi locali, associazioni industriali, organizzazioni finanziarie e media nazionali e stranieri. Si sono riuniti per partecipare alla storica presentazione di Hantile, un prodotto all”avanguardia ispirato dai prodotti fotovoltaici originali Hanergy Civil Focusing.

Nel suo discorso intitolato ‘One Tile, One Tree‘ (Una tegola, un albero), il presidente Li Hejun ha commentato: ‘Hanergy ha sfruttato la leggerezza, sottigliezza e flessibilità del materiale fotovoltaico a film sottile e lo ha integrato con creatività nelle tegole. Questa integrazione fra tecnologia e prodotti industriali è una svolta nella storia dell”edilizia; ma ancor di più, tale creazione è un”innovazione basata sulla nostra cultura cinese’.

Unione fra tecnologia a film sottile all”avanguardia e cultura tradizionale

I ‘mattoni Qin e le tegole Han’ sono state celebrate a lungo nella letteratura cinese. Dal palazzo di Weiyang della dinastia Han occidentale alle abitazioni dei contadini, le tegole sono state considerate non solamente un”importante caratteristica dell”architettura cinese, ma sono anche dotate di un significato culturale. Per citare un famoso proverbio popolare che ricorda che la ‘casa è dove si ha una tegola sulla testa’, la tegola significa casa nei cuori dei cinesi. Tutto intorno a noi si stanno verificando cambiamenti tremendi, eppure il materiale e la funzione delle tegole sono rimasti gli stessi, poiché i loro scopi sono comunque sempre la protezione da pioggia e vento, la conservazione del calore e la decorazione.

A partire da oggi, la presentazione di Hantile cambierà tutto! La Hantile impiega una tecnologia di confezionamento a lamina che incapsula un chip fotovoltaico a film sottile CIGS, sottile, leggero, flessibile ed efficiente, in un vetro ultra-limpido che non solo è in grado di ampliare al massimo il tasso di conversione del chip fotovoltaico ma anche di soddisfare contemporaneamente le esigenze estetiche architettoniche. I dati dimostrano che l”attuale tasso di conversione medio dei chip a film sottile flessibili di Hanergy utilizzati da Hantile sono il 16,5% a livello di produzione e si prevede che tale tasso aumenti al 17,5% entro la fine dell”anno, con una tale crescita continua attesa anche in futuro.

‘La Hantile rispecchia notevolmente l”essenza della cultura e della filosofia architettonica cinese. La scelta di materiali e design prende in considerazione la praticità, incorpora valori estetici e umanistici e crea un”architettura eco-compatibile che rispecchia l”armonia fra esseri umani e natura. Il nome del prodotto, Hantile, è tratto dalla cultura cinese e dalla tecnologia di Hanergy’, ha affermato Li Hejun.

Nel corso dell”evento, durante il discorso del Sig. Li, un team edile integrato ha iniziato la costruzione di un tetto di Hantile da 50m2. Circa 40 minuti più tardi il tetto ricoperto da 168 pezzi di Hantile, per una capacità installata complessiva di 5000 W, era completato e pronto ad essere esibito agli ospiti.

Prodotti e servizi aggiornati e pionieri nel ‘Servizio personalizzato automatico’

I moduli fotovoltaici distribuiti attuali in genere sono installati sulla superficie degli edifici e non ne possono fare parte. La versione aggiornata di questi moduli, la Hantile, è disponibile in tre modelli: curvi, piatti e a C rovesciata, soddisfacendo quindi le esigenze individuali ed estetiche della maggior parte degli edifici.

Oltre all”integrazione di chip fotovoltatici a film sottile per la generazione di elettricità, la serie di prodotti Hantile contiene anche tegole accessorie dello stesso colore e design per mantenere la coerenza. In quanto fornitore unico di servizi per soluzioni complete per l”energia pulita, Hanergy fornisce ai clienti consulenza integrata, progettazione di impianti, installazione, collegamento alla rete, formazione per l”utente, monitoraggio dei dati di funzionamento e manutenzione e così via.

Come materiale edile la Hantile presenta prestazioni migliori rispetto alle tegole tradizionali in termini di isolamento termico, conservazione del calore, prevenzione degli incendi, delle infiltrazioni e della grandine. La Hantile spicca specialmente per le prestazioni di impermeabilità del suo design speciale: materiale vitreo, parapioggia di tipo a U e scanalatura di tipo F. In termini di struttura, questo prodotto ha un design perfetto per la protezione da vento e fulmini. È in grado di generare elettricità a temperature da -40 a 85 gradi Celsius. Per il momento la Hantile ha ricevuto la Certificazione obbligatoria cinese e la Certificazione di qualità cinese e ha superato i test di installazione, soddisfacendo tutti i requisiti industriali in termini di qualità e sicurezza del prodotto.

All”evento di lancio, Hanergy ha annunciato il prezzo di mercato della tegola fotovoltaica a triplo arco: 1390 yuan/m2. Hanergy offre una garanzia a vita e una manutenzione a pagamento a vita.

Il maturo sistema di assistenza di Hanergy che accompagna i prodotti di generazione dell”elettricità residenziale e altri prodotti fotovoltaici distribuiti è in corso di ulteriore aggiornamento. È il primo a promuovere il concetto di ‘Servizio personalizzato automatico’, che prevede che tutti i sistemi Hantile consegnati ai clienti siano accompagnati da un dispositivo di raccolta dati dell”inverter collegato a una piattaforma di analisi di Big Data presso la sede di Hanergy; quando i dati di funzionamento del sistema Hantile differiscono del 20% rispetto ai dati medi locali, l”assistenza di backstage in sede emette ordini per la riparazione in sito attraverso la sua rete nazionale, per risolvere eventuali problemi del cliente. Tutti gli ordini e le valutazioni sono effettuati tramite il sistema di gestione delle relazioni con i clienti e l”app ‘Hanergy Man’. Per assicurare ulteriormente gli interessi dei clienti, Hanergy ha inoltre acquistato una polizza assicurativa per i clienti appoggiandosi a una terza parte, l”agenzia assicurativa People”s Insurance Company of China.

Forti canali di distribuzione per affrontare un mercato da un trilione di RMB

Secondo i dati dell”Associazione industriale cinese di produttori di mattoni e tegole, nel 2016 sono stati venduti 1,01 miliardi di m2 di tegole. Il mercato è ancora in espansione, a una velocità annua di circa il 20%. In base al prezzo attuale della Hantile, il mercato nazionale potenziale è stimato in 1,4 trilioni di yuan all”anno. In quanto al mercato mondiale, è almeno il doppio del mercato cinese, con una scala di mercato potenziale fino a 2,8 trilioni di yuan.

La Hantile è mirata principalmente a ville commerciali di nuova costruzione, edifici pubblici rurali e urbani e abitazioni di costruzione indipendente in aree rurali. Punta alla costruzione di magnifici villaggi e città. La Hantile inoltre è altamente competitiva nel settore dei progetti di ricostruzione dei tetti, come la ristrutturazione di vecchi tetti e la trasformazione di tetti piatti in tetti a spiovente.

Hanergy intende condividere questo mercato in rapida crescita con i suoi distributori. In anni recenti, Hanergy ha sviluppato con creatività il mercato residenziale cinese della generazione di elettricità distribuita; il suo modello e sistema di distribuzione specializzato ora è maturo e offre un sistema di servizio integrato che combina marketing, installazione e servizio post-vendita in tutti i mercati stabiliti a livello municipale e provinciale.

Grazie alle lezioni apprese con modelli aziendali di successo ed esperienze di mercato, Hanergy ha concesso l”autorizzazione alla distribuzione di Hantile a livello municipale sotto la policy di canale di ‘distributore esclusivo in una città’. Si prevede il coinvolgimento di 300 distributori che copriranno il 90% delle città cinesi. Hanergy stabilità il suo sistema di formazione interno, l”’Hantile Distributors” College,’ per offrire formazione e assistenza sistematiche per il marketing, il design, l”installazione, l”utilizzo, la manutenzione e gli altri servizi.

Contatto:
Persona di contatto: Wang Danning
Numero di telefono: 0086 10 83914567 interno 3118
Numero di cellulare: 13671129766
Email: wangdanning@hanergy.com

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/540402/Hanergy_Triple_Arch_Solar_Tile.jpg  

 

BEIJING, 31 luglio 2017 /PRNewswire/ — Il 29 luglio, Hanergy Thin Film Power Group Ltd. (00566.HK) ha presentato un nuovo prodotto fotovoltaico a film sottile, ‘Hantile’, a Beijing. Il nuovo prodotto integra il chip fotovoltaico flessibile a film sottile di Hanergy, leader nel mondo, con i materiali da costruzione dei tetti, consentendo di offrire una generazione di elettricità efficiente con elevati livelli di sicurezza pur rimanendo perfettamente adatto all”estetica attuale del design architettonico moderno. In quanto aggiornamento dei prodotti fotovoltaici distribuiti e delle tegole tradizionali attualmente disponibili sul mercato, ‘Hantile’ vanta promettenti prospettive e la sua promozione su ampia scala contribuirà certamente al rinnovo dell”energia pulita.

La necessità  di nuove tipologie di infissi a Roma

 

 

Per sostituire gli infissi della propria casa per chi abita a Roma, ci sono molte ditte che installano infissi di tutti i tipi, basta una semplice telefonata, oppure una mail inviata alla società, per fissare la visita di un tecnico, che si renderà conto del tipo di infissi che necessita la propria casa e stilare un preventivo della spesa necessaria per l’installazione e la messa in opera.
Ci sono tanti tipi di infissi in commercio, prima di scegliere il modello da installare nella propria residenza è necessario valutare il punto dove è situata, se la casa è nel centro storico di Roma ci saranno sicuramente molti rumori dovuti al traffico e ai molti turisti che visitandola città giornalmente. In questo caso necessitano infissi con un ottimo isolamento acustico, che isolano l’interno della propria abitazione in modo da potersi rilassare al ritorno dal proprio lavoro, per liberarsi dello stress accumulato dalla propria attività svolta durante l’arco della giornata.
Roma negli ultimi anni si è ampliata enormemente, molti paesi periferici sono entrati a far parte della circoscrizione della Capitale, in queste zone essendo all’aperto occorre munire la propria casa di infissi resistenti alle intemperie, come esposizione solare, vento, pioggia e grandine.

 

Quali tipologie di serramenti si possono impiegare

 

 

I materiali in cui vengono prodotti gli infissi sono: acciaio, alluminio, PVC e legno.

 

 

Con questi materiali si possono ricavare degli abbinamenti, come acciaio, PVC e alluminio per la composizione della facciata esterna, che sono resistenti materiali molto resistenti alle intemperie e ai raggi solari, mentre per la facciata interna si possono adoperare prodotti in legno, che donano una certa eleganza a tutto l’arredamento esaltandone pregi e bellezza.
Scegliere una buona ditta di installazione di infissi a Roma è molto importante per per l’ottenimento di un ottimo risultato finale. L’azienda incaricata deve garantire l’esecuzione dei lavori in un lasso di tempo ristretto, per evitare di avere finestre sguarnite e venir meno alla sicurezza interna della propria abitazione.
Un buon installatore deve saper effettuare la messa in opera anche di porte blindate, porte finestre e porte interne, che collegano balconi o giardini.
La scelta del tipo di vetro da installare in un infisso è di fondamentale importanza, deve garantire l’isolamento termico e acustico. la sicurezza e la durata. I vetri permettono alla luce di entrare nelle nostre stanze, quindi è fondamentale che soddisfino le nostre esigenze, il compito della ditta di infissi è il saper progettare la giusta superficie vetrata in base alla superficie del vano e del suo uso, per garantire una corretta illuminazione.

 

 

 

Prima di decidere la ditta a cui incaricare la sostituzione degli infissi è opportuno aggiornarsi sulle garanzie offerte dalla società e i lavori effettuati precedentemente che gli conferiscono una certa garanzia di installazione, meglio se si conosce qualche amico o famigliare che ha già usufruito dei servigi e sia rimasto completamente soddisfatto, sia del lavoro effettuato, che del prezzo ottenuto.
Con la legge finanziaria del 2017 approvata dal Governo, è possibile usufruire del rimborso del 65% nella dichiarazione dei redditi, sulla sostituzione di infissi vecchi con quelli ecologici.

 

 

Cos’è l’Assistenza Sanitaria Integrativa per imprese di pulizie multiservizi

 

Il Fondo ASIM – Assistenza Sanitaria Integrativa – per i dipendenti di imprese di servizi di pulizia e servizi integrati, nasce nel 2013 come risultato dell’accordo tra le principali sigle sindacali e le associazioni di categoria. L’assistenza sanitaria nasce per tutelare sia i lavoratori che i potenziali clienti da truffe e illegalità. L’iscrizione al Fondo ASIM è obbligatoria per tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato presso un’impresa di pulizie.

Come iscriversi al Fondo ASIM

Al fondo devono iscriversi tutte le imprese di pulizie e i rispettivi lavoratori per poter attivare la copertura di assistenza sanitaria. Sul sito del Fondo ASIM è possibile verificare quali sono le imprese associate (per esempio è possibile verificare se La Lucciola, impresa di pulizie Roma, è a regola).

Il 20 aprile 2016 sono stati siglati ulteriori accordi per disciplinare l’adesione al Fondo Asim di tutte le aziende iscritte a un fondo diverso o del tutto prive di assistenza sanitaria.

Entro il 30 ottobre 2016, le aziende che non avevano alcuna assistenza sanitaria potevano presentare i moduli e la documentazione necessari per iscrivere i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato al Fondo.

La quota una tantum di iscrizione da versare per ciascun dipendente è di:

  • 40 € per le aziende che hanno iscritto i lavoratori entro il 30 giugno 2016;

  • 200 € per le aziende che iscrivono i lavoratori dal 1° luglio.

È bene verificare sul sito del Fondo le scadenze annuali per la regolarizzazione dei lavoratori.

Il contributo ordinario è di:

  • 4 € mensili per lavoratori fino a 28 ore settimanali;

  • 6 € mensili per i lavoratori con orari superiori alle 28 ore settimanali.

Le quote versate all’assistenza sanitaria integrativa fanno parte del trattamento economico complessivo corrisposto ai lavoratori. L’azienda che omette il versamento delle quote e dei contributi è responsabile nei confronti dei lavoratori non iscritti al Fondo della perdita delle eventuali prestazioni sanitarie. Il lavoratore, in questi casi, ha diritto al risarcimento del maggior danno subito. L’opzione da parte dell’impresa di corrispondere un’indennità sostitutiva non la esonera dall’obbligo di garantire al dipendente le prestazioni sanitarie oltre ai servizi aggiuntivi forniti dal Fondo ASIM.

Il diritto all’assistenza sanitaria integrativa è un diritto del lavoratore, ma molto spesso proprio nel settore delle imprese di pulizie – considerando la nascita del Fondo relativamente recente – manca la consapevolezza e la conoscenza di poter accedere a questo diritto.