Le 5 truffe più comuni ai pensionati

 

Con l’aumento importante dell’aspettativa di vita, il momento della pensione è diventato una nuova fase di rinascita nella vita di ogni over 65. Certo, con le continue novità pensioni, oggi non è più così semplice e immediato capire e sapere quando si potrà andare in pensione, ma per i più fortunati questo momento fatidico rappresenta un vero giro di boa nella propria esistenza. Purtroppo però, con l’avanzare dell’età, oltre ai privilegi, aumentano anche i pericoli. Uno fra tutti è rappresentato proprio dalle truffe agli anziani. Un reato davvero odioso perchè, oltre al danno, la vittima viene presa dal senso di colpa di essere caduta nel raggiro, tanto palese quando viene svelato.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, sono soprattutto i pensionati che abitano da soli a farne le spese, rappresentando un bersaglio fin troppo facile, a volte, per i malintenzionati. In soli due anni – dal 2012 al 2014 – , gli over 65 le vittime di truffa sono passati da 300 mila a 340 mila.

 

Solo una piccola parte viene denunciata di questi casi: capita, a volte, che molti anziani non denuncino la truffa per vergogna o addirittura per paura che i familiari li considerino non più capaci di badare a se stessi. 

Le 5 truffe più comuni

  1. La truffa «delle banconote» – quando il pensionato va a ritirare la pensione, ecco che entrano in azione i truffatori, presentandosi come dipendenti dell’agenzia incaricati di controllare il numero di serie delle banconote appena prelevate. Il falso dipendente finge di controllare i numeri di serie in cerca di un errore inesistente e scambia le banconote vere con quelle false.

  2. La truffa del “pacco” – questo è un raggiro diverso: i truffatori si presentano a casa della vittima, dicendo di dover consegnare un pacco, magari ordinato dai parenti del pensionato. Per ritirare il pacco, però, l’anziano dovrà pagare una certa somma, che ovviamente finirà nelle tasche dei delinquenti.

  3. La truffa “della lotteria” – una truffa postale: una lettera annuncia la finta vincita di un premio a una lotteria, ma per averlo bisogna pagare. Naturalmente.

  4. Finte donazioni o eredità – Di solito si tratta di una coppia che fa finta che il pensionato di turno debba ricevere una donazione o un’eredità. Ovviamente anche in questo caso è necessario perfezionare l’atto di trasferimento presso un notaio, che esigerà il pagamento di una finta parcella. E il trucco è fatto!

  5. Falsi dipendenti Inps, Enel, Telecom – E poi ci sono quelli che si spacciano per un tecnico o per un dipendente di qualche ente pubblico, cercando così di introdursi in casa del malcapitato.

 

Cosa fare per aprire una partita iva

Per tutti coloro che vogliono aprire un’azienda o lavorare da liberi professionisti è molto importante sviluppare le varie pratiche burocratiche e tra queste è molto importante aprire una partita iva comunitaria, che è fondamentale visto che ormai il mercato di compravendita guarda sempre di più verso l’estero.

La partita iva viene riconosciuta da una sequenza di  11 cifre, i primi  7 rappresentano il contribuente, 3 identificano il codice dell’Ufficio delle Entrate, mentre l’ultimo serve come controllo e inoltre presenta una sigla relativa allo stato in cui è stata rilasciata e per chi la vuole aprire nel 2016 l’apertura viene agevolata dal regime forfettario.

Per aprire una partita iva bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate attraverso la compilazione di un modulo specifico e la presentazione di un documento di riconoscimento, o con l’invio della documentazione scaricata da internet, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno e anche per via telematica attraverso il software dell’Agenzia delle Entrate.

Per quello che riguarda i costi, la spesa della partita iva è quella relativa al mantenimento della partita iva, che è conseguente del tipo di lavoro che viene fatto attraverso la propria partita iva.

Chi decide di aprire una partita iva a regime di contabilità ordinaria paga in base a quelle che sono le sue spese di gestione, mentre chi si trova con una ditta da iscrivere alla Camera di Commercio deve versare una quota che va dagli 80 ai 100 euro più i costi del commercialista e i contributi dell’Inps.

Per i primi 5 anni la partita iva ha una speciale tassazione del 5 % , mentre i contributi Inps sono pari al 27%.

Quando si decide di aprire la partita iva ci si può rivolgere anche al commercialista, che chiaramente chiede un onorario per il servizio, che può variare da commercialista a commercialista e da zona a zona.

L’onorario che chiede il commercialista solitamente dipende anche dal tipo di attività che viene svolta con la partita iva  e dal tipo di regime fiscale che viene scelto.

Obblighi fiscali della partita iva

Con la partita iva è molto importante rispettare degli obblighi fiscali, che comprendono:

  • Emissione della fattura: che deve contenere al suo interno: il numero progressivo, la data , il numero di partita iva e codice fiscale di chi la emette, ditta e ragione sociale del cliente e dell’ emittente, residenza dell’emittente e del cliente, ammontare dell’ iva per l’aliquota

  • Compilazione dei registri contabili con le relative fatture  e bolle doganali

  • Detrazioni che riguardano le operazione che sono soggette ad imposte

  • Liquidazione  e versamento dell’ iva

  • Dichiarazione annuale IVA

Il mercato statunitense e le elezioni

 

Le elezioni americane, che stanno per concludersi questo novembre dopo un anno di botta e risposta da parte dei due partiti, ovviamente non possono che influenzare le maggiori piazze finanziarie americane e con esse quelle di tutto il mondo. L’impatto dello scontro alla Casa Bianca sul valore del dollaro rappresenta solo una parte delle conseguenze che sono pronte a scatenarsi da novembre. Tutti i mercati finanziari sono pronti a tentare di analizzare l’impatto delle vittoria di uno o dell’altro candidato.

Ad esempio Donald Trump, sebbene abbia subito un duro colpo dopo l’ultimo scontro, resto caldeggiato dai sostenitori dell’oro, e ciò perché la sua vittoria i maggiori benefici per la più importante delle materie prime.

Capiamo perché: l’evento meno atteso, quello dalle conseguenze più incerte e dai timori più grandi è la vittoria di Trump, motivo che sposterebbe le preferenze di molti verso i beni rifugio. Se anche solo l’1% del capitale investito nell’azionario USA si trasferisse nel mercato dell’oro, questo ne causerebbe un rialzo del 10% in una sola settimana, fino ad un possibile +25% da qua a fine anno, oltre quota $1.750.

Queste rimangono ovviamente speculazioni ma non mancano delle basi storiche sostegno di questa ipotesi, si pensi alla campagna che portò alla Casa Bianca Jimmy Carter nel 1976,  il controverso Bush nel 2000 e Obama nel 2008, queste hanno sempre causato un rialzo sensibile nella quotazione dell’oro.

Evento che potrebbe ripetersi se fosse il contestato Donald Trump a spuntarla il prossimo novembre.

Dal punto di vista degli investitori i periodi di incertezza sono quelli verso i quali si è più avversi e le elezioni americane rappresentano l’evento che più di ogni altro può avere ripercussioni sui mercati, visto il ruolo di assoluto protagonista che svolgono gli Stati Uniti d’America.

I mercati azionari e valutari sono strettamente legati all’andamento del dollaro USA, vera cartina tornasole dell’economia occidentale. A sua volta il dollari non può che riflettere l’intero stato dell’economia americana, che verrà inevitabilmente influenzata dall’esito delle elezioni presidenziali e dalla politica che i due concorrenti decideranno di adottare.

Così è facile intuire come il duello tra Hillary Clinton e Donald Trump non avrà solo implicazioni politiche ma soprattutto conseguenze economiche, dentro e fuori gli Stati Uniti.

Lo stesso indice VIX, che misura la volatilità dei mercati, registra sensibili variazioni dei principali indici all’indomani dei duelli tv. Non rimane che attendere il risultato delle elezioni e vedere come reagirà il mercato mondiale. Chi farà gli affari migliori?

 

Come conviene investire ai giovani

Vediamo cosa conviene fare ai risparmiatori più giovani quando hanno iniziato un’attività lavorativa ma vivono ancora in famiglia e riescono a risparmiare. Far fruttare i propri soldi anziché tenerli depositati senza produrre reddito, è lo scopo di quasi tutte le persone sensate.

Per un giovane in questi momenti così delicati, dove le certezze non esistono più, a cominciare dalla pensione. Dopo i cambiamenti legislativi degli ultimi tempi che hanno tolto ai giovani ciò che i loro padri avevano conquistato con coraggio, sacrifici e sofferenza, con le lotte sindacali per avere una vita più dignitosa, per i diritti che dovrebbe avere chiunque lavora onestamente nel rispetto dei doveri che gli sono stati assegnati.

Da qui il giusto motivo per il quale i giovani, non solo hanno il diritto ma anche il dovere di pensare al proprio futuro. Domani la pensione non sarà adeguata per permettergli di vivere sicuri insieme alla propria famiglia, quindi risparmiare oggi per avere le spalle coperte domani.

Aprire un conto corrente

La prima cosa che devono fare è: aprire un conto corrente, stando attenti ad evitare che le spese e le commissioni bancarie siano esose. Non è all’interesse che bisogna guardare, che è talmente minimo che neanche si vede, ma al costo di gestione, l’apertura di un conto bancario, comporta spese trimestrali di tenuta conto e inoltre si aggiungono anche le spese di ogni scrittura, cioè per ogni operazione che viene effettuata, quelle per l’invio dell’estratto conto e delle informazioni periodiche, l’imposta di bollo sugli estratti conto e così via.

Di solito Poste Italiane offre condizioni migliore delle banche, mediamente si può risparmiare anche un terzo della spesa. Appena sul conto corrente il giovane ha a disposizione una cifra abbastanza consistente è il momento di scegliere uno strumento più adatto e redditizio per i suoi risparmi.

 

Vediamo quali sono le forme di investimento migliori

 

I risparmi affinché fruttino, non bisogna tenerli fermi in un libretto di deposito o addirittura depositati sul conto corrente. Un investimento a breve termine è sconsigliato, in questo momento i BOT e neppure i Buoni Postali danno rendimenti positivi, sono addirittura più bassi del tasso di inflazione.

Più adatti ai giovani sono I conti corrente Web, diventati l’equivalente informatico dei libretti di risparmio di quando avere i soldi in banca equivaleva a dire rendimenti sicuri e costanti. Adatti ai risparmiatori più giovani sono i PAC (Piani di accumulo), di lunga durata, anche perché agli inizi, nella maggior parte dei casi avranno pochi soldi da far fruttare. Nel campo dei Buoni del Tesoro sono preferibili i BTP a tasso fisso anche di lunga durata.

Molti giovani laureati e non, si avventurano con strumenti di investimenti molto più redditizi ma anche con un grado di rischio maggiore, come ad esempio il trading on-line o il Forex. Le loro capacità informatiche e un attento studio dell’Analisi Tecnica degli strumenti e delle piattaforme che gli consentono di operare on-line su tutti i mercati finanziari, studiano i movimenti grafici degli indicatori come le bande di Bollinger per individuare il trend delle valute e la volatilità dei prezzi. Molti di loro riescono a guadagnare molto bene.

 

Come usufruire della detrazione fiscale per l’acquisto di nuovi materassi

 

Il materasso è uno strumento fondamentale che può garantire una migliore qualità della vita. Perché questo accada deve però essere il materasso giusto per noi, per le nostre esigenze e necessità. 
Esistono vari tipi di materasso, come quelli in lattice o in memory foam, ognuno valido in particolari circostanze. 
E' quindi un bene lasciarsi consigliare da personale qualificato nella vendita di materassi in grado di indirizzarci verso la scelta più opportuna. 
Questi due materiali, ad esempio, rispondono in primo luogo a due abitudini individuali molto diverse tra loro.

 

Infatti il materasso in lattice è più indicato per chi ha la tendenza a muoversi spesso durante il sonno lasciando una maggiore libertà di movimento rispetto altri materiali; è indicato anche in caso di allergia agli acari in quanto non permette l'assorbimento della polvere e degli acari. 
Il materasso in memory foam invece è particolarmente indicato per chi ha la tendenza a mantenere la stessa posizione a lungo durante il sonno. A differenza di quanto molti pensano, il memory foam si adatta alla forma del corpo non attraverso il peso impresso sulla sua superficie ma attraverso la trasmissione del calore tra corpo e materasso. 
Riesce quindi a creare una "nicchia" accogliente e confortevole. 
Abbiamo poi materassi a molle o "a zone", per garantire un miglior sostegno a particolari zone del corpo, destinati a problematiche diverse. I materiali sono molto importanti e devono essere il più naturali possibile onde evitare una cattiva traspirazione o il formarsi di muffe. Inoltre possono presentare anche diversi indici di rigidità in modo da aumentare la loro efficacia in caso di particolari necessità.

 

 

Anche il tipo di rete che vogliamo utilizzare può influire sulla nostra scelta. Il prezzo di un materasso viene influenzato da tutti questi fattori ma deve essere interpretato come un investimento duraturo nel tempo e soprattutto in grado di migliorare la qualità della vita garantendoci un "sonno su misura" adatto alle nostre esigenze. 
Ascoltare i consigli degli esperti del settore è fondamentale per non incorrere in scelte sbagliate, in materassi sicuramente validi dal punto di vista tecnico e dei materiali ma non adatti alle nostre caratteristiche e necessità.

 

 

Una cosa importante da sapere è che esiste la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale nel caso in cui l'acquisto del materasso sia ad uso terapeutico. 
Bisogna quindi essere in possesso di una prescrizione medica o di un'autocertificazione dove risulti la reale necessità dell'acquisto di un materasso terapeutico
Il materasso scelto dovrà presentare le caratteristiche antidecubito ed essere classificato Dispositivo Medico di classe 1 in conformità agli standard richiesti dalla Direttiva Europea 93/42/CEE
Diventa quindi fondamentale l'aiuto di un esperto perché solo lui sarà in grado di consigliarci il prodotto adatto a noi.

 

 

La Firma Digitale

 

La firma digitale permette di firmare documenti elettronici autenticati come visure catastali, dichiarazioni fiscali e molto altro ancora. Scopriamo come fare per attivarla.

Come attivarla
Nella maggior parte dei casi l’attivazione della Firma Digitale ha una durata di 3 anni. Ci sono diversi modi per ottenerla e diverse soluzioni per attivarla. Queste sono formate da dei kit che al loro interno offrono:

  • Dispositivo sicuro di generazione delle Firme (Smart Card).

  • Lettore di Smart Card.

  • Software di Firma e Verifica.

A cosa serve
Grazie alla Firma Digitale si possono ottenere vantaggi come che:

  • Il documento non sia stato modificato dopo la Firma.

  • Il Certificato del sottoscrittore sia garantito da una Autorità di Certificazione (CA) inclusa nell’Elenco Pubblico dei Certificatori.

  • Il Certificato del sottoscrittore non sia scaduto.

  • Il Certificato del sottoscrittore non sia stato sospeso o revocato.

Vantaggi
Oltre a quanto già descritto, ci sono molti altri benefici grazie ai quali privati, oppure titolari di azienda, possono accedere ad alcuni servizi. Tra questi:

  • Agenzia delle entrate: servizi catastali e ipotecari come volture, visure catastali, planimetrie, interrogazione pratiche catastali, aggiornamento Catasto terreni e Catasto fabbricati ecc. oppure servizi fiscali come dichiarazioni fiscali (unico, 730) degli anni precedenti, F24 versati, Crediti IVA, agevolazioni utilizzabili in compensazione e altro ancora.

  • Equitalia: verificare il proprio Estratto conto, gli importi da pagare, i singoli tributi, le rate in corso e ogni dettaglio sulla propria situazione. Oppure pagare online o richiedere o una rateizzazione o una sospensione dei pagamenti.

  • INPS: consultare modello ISEE, la propria posizione annuale da lavoro dipendente, le detrazioni d’imposta per cittadini pensionati, fare domanda di invalidità civile oppure gestire i rapporti di lavoro domestico semplicemente online senza recarsi presso gli uffici INPS.

Come ottenerla
Per poter acquistare la firma digitale nei siti che lo consentono occorre:

  • Scegliere il kit desiderato.

  • Selezionare come desideri effettuare il riconoscimento del visu.

  • Procedere con il pagamento.

Oggi un’azienda che vuole operare in rete non può assolutamente sottovalutare la firma digitale come non può sottovalutare la sua presenza in rete. La visibilità in rete vuol dire non solo informazioni per i potenziali clienti ma anche trasparenza dei processi produttivi. Quello della trasparenza è uno dei valori più apprezzati oggi dai consumatori.

 

Noleggio stampanti e arredamento d’ufficio: normativa e vantaggi fiscali.

Costi certi e interamente deducibili, Iva inclusa, nell’anno in cui vengono sostenuti. Questo è senza dubbio il vantaggio principale per chi si affida al noleggio di stampanti multifunzione e, in generale, di apparecchiature elettroniche per il proprio ufficio. I canoni di noleggio infatti vengono considerati come un costo operativo di servizi e, come tali, possono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. Ciò, come è evidente, ha importanti e significative ricadute sul bilancio aziendale e di impresa. Accanto a questo vi sono altri vantaggi che stanno spingendo molti professionisti ed aziende a ricorrere alla formula del noleggio di stampanti, multifunzione, computer e server invece che all'acquisto.  

I vantaggi del noleggio 

Il noleggio è una soluzione che permette, a fronte di un canone periodico, di avere la disponibilità di uno o più beni strumentali senza acquisirne la proprietà. La maggior parte delle grandi aziende – e negli ultimi anni anche delle piccole e medie imprese e di professionisti – ricorrono all'installazione di fotocopiatrici multifunzioni (professionali sopra i 1.000€ di imponibile), e al noleggio di pc. Ma quali sono i vantaggi del noleggio, oltre a quello fiscale già citato?

  • l'imprenditore non immobilizza capitali e non drena liquidità economica alla propria attività. Egli infatti non ha bisogno di acquistare apparecchiature che comportano un costo iniziale piuttosto elevato, e comunque maggiore rispetto ad un canone medio di noleggio; 
  • Costi certi dell’operatività dell'ufficio. Zero sorprese! Maggiore controllo del bilancio e chiarezza sulla disponibilità economica per altri investimenti;
  • Possibilità di utilizzare sempre tecnologie moderne che migliorano la produttività. Il noleggio di una stampante multifunzione, di uno scanner o di un'altra apparecchiatura tecnologica ha una durata stabilita – in media 36/48 mesi – periodo oltre il quale si può stipulare un nuovo canone di noleggio acquisendo materiale moderno e più funzionale. L'evoluzione tecnologica è rapida e stare al passo coi tempi è fondamentale: la formula del noleggio lo consente. 

Altri servizi

Alcune delle aziende che forniscono il noleggio multifunzione, stampanti, pc, server, abbinano altri servizi con l'obiettivo di venire incontro alle esigenze delle aziende clienti. Uno di questi è il noleggio dell'arredamento d'ufficio. Anche in questo caso vale quanto detto per le apparecchiature tecnologiche: un ufficio "chiavi in mano" acquisito con il noleggio consente di non investire un grande capitale iniziale e di avere a disposizione un arredamento moderno e funzionale. Inoltre è possibile riscattare quanto noleggiato con la formula del leasing o semplicemente trovando un accordo con il fornitore. Se invece si vuol dare un nuovo aspetto al proprio ambiente di lavoro si stipulerà un nuovo contratto di noleggio. 

Assicurazioni vita: uno dei prodotti finanziari più venduti sul mercato!

Ogni famiglia italiana, negli ultimi anni ha stipulato almeno una polizza di assicurazione sulla vita per la copertura dei rischi di salute di uno dei suoi membri. Ed ogni anno i numeri crescono. Segno questo che si tratta di un prodotto funzionante ed all'altezza delle aspettative. Oggi il panorama contrattuale è a tal proposito altamente variegato. Molto più che in passato.
Non esiste solo un tipo di assicurazione sulla vita, ma tanti quante sono le esigenze dei clienti.
Chiunque può trovare la soluzione più giusta per le proprie esigenze. Se si desidera una copertura massima o solo limitata ad alcuni eventi ed entro certi limiti economici, è possibile stipulare il contratto più adatto. L’idea di fondo di tutte le assicurazioni vita è principalmente quella di garantire una giusta serenità economica ai propri cari.

Spesso, di fronte alle contingenze più difficili, una famiglia si trova dall' oggi al domani in forti difficoltà economiche.
Nel caso di morte o invalidità lavorativa del capofamiglia, potrebbe venire a mancare per un intero nucleo familiare l’unica o la più importante fonte di sostentamento.
Ecco che interviene l’assicurazione nulla vita garantendo ai membri di una famiglia il mantenimento dello stesso tenore di vita precedente. In simili circostanze infatti la compagnia assicurativa offre il sostegno economico più adeguato, quello scelto
dall'assicurato.
Ma i vari prodotti in circolazione sono assai diversi tra loro e permettono ognuno di modulare questi sostentamenti ed adattarli alle più specifiche esigenze di una famiglia. E’ possibile scegliere che un determinato ammontare di capitale assicurato sia versato per intero ai propri familiari in un' unica soluzione.
In caso di evento grave così si avrà immediatamente a disposizione un intero capitale di sostentamento.
Ma si può optare anche per un frazionamento del capitale o per una rendita mensile perpetua.
Mensilmente così si disporrà di una somma da utilizzare per le proprie necessità, come fosse uno stipendio.
Si possono poi aggiungere anche garanzie accessorie per arricchire una copertura assicurativa.

Le scelte sono molteplici, personali e tutte astrattamente praticabili.
Tuttavia, per evitare confusione o errori di valutazioni, prima di procedere alla sottoscrizione di un contratto di assicurazione sulla vita è bene informarsi sulle condizioni generali proposte dalle varie compagnie e sull’ ammontare dei diversi premi annui.
A tale scopo ogni compagnia può fornire il suo preventivo con una proposta di contratto personalizzato in base al profilo specifico di ogni utente.

Ma le assicurazioni vita sono anche un valido modo per tutelare i propri risparmi e mettere a frutto i migliori investimenti.
Nel caso in cui non dovesse verificarsi alcun evento grave a carico dell'assicurato, infatti, al termine del periodo assicurato, i beneficiari avranno diritto alla ricapitalizzazione di quanto versato, ottenendo così una somma maggiore di quella versata nel totale.
E’ bene ricordarsi inoltre dell'ulteriore vantaggio che il costo annuale della polizza vita può essere portato in detrazione dalla dichiarazione dei redditi, nei modi ed entro i limiti previsti dalla legge.
 

Come funziona la pensione anticipata biennio 2016-2018

Sono numerose le novità nell’ambito della Pubblica Amministrazione, che sta attraversando un periodo di riforme e innovazioni che dovrebbero allineare la PA italiana agli standard europei. Dalle pensioni alle rinegoziazioni contrattuali, dalle sanzioni alle semplificazioni, il campo di intervento è molto ampio (tutte le novità possono essere apprese anche attraverso il portale NoiPA, ideato e allestito sia per i dipendenti pubblici che per qualsiasi utente della rete). Una delle questioni più delicate riguarda la pensione e tutte le sue declinazioni, come la possibilità di richiederla “anticipata”.

Requisiti per la pensione anticipata biennio 2016-2018

La pensione anticipata è un trattamento previdenziale che può essere richiesto anticipatamente e a prescindere dall’età anagrafica del lavoratore richiedente iscritto alla previdenza pubblica, purché rispetti altri requisiti che per il biennio 2016-2018 consistono in:

  • Un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne;

  • Un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Pensione anticipata sistema Retributivo e Misto

Dal 1° gennaio 2012, i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che hanno raggiunto l’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (vale a dire coloro che rientravano nel sistema retributivo o misto alla data del 31 dicembre 2011) possono fare richiesta di pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica. Il requisito contributivo è soggetto ad adeguamenti rispetto alle aspettative di vita stimate dall’ISTAT. Per cui, nel 2012 hanno potuto fare richiesta di pensione anticipata coloro che avevano raggiunto l’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Dal 2013 – e per ogni anno successivo – si deve aggiungere un mese, per tanto allo stato attuale lo schema è il seguente.

La penalizzazione (**) subentra per coloro che percepiscono prima dei 62 anni di età il pensionamento anticipato, sulle retribuzioni maturate fino al 2011. Il taglio è pari al 2% per ogni anno anticipato rispetto ai 60 anni di età e dell’1% per ogni anno prima dei 62 anni di età. Per esempio, un lavoratore che richiede il pensionamento anticipato a 59 anni subirebbe un taglio del 4% sulle anzianità retributive maturate entro il 2011. Questo sistema disincentivante è stato “corretto” con l’art. 1 comma 113 della Legge 190/2014 con cui il legislatore dispone la cancellazione della penalità per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2015 e fino ed entro al 31 dicembre 2017 (anche se la decorrenza della pensione è successiva all’ultima data. Vale la data in cui viene inoltrata la domanda di pensionamento anticipato). In sostanza, alle pensioni liquidate a partire dal 1° gennaio 2015, non si applica la penalizzazione anche se non si sono compiuti i 62 anni di età. La penalizzazione sarà reintrodotta a partire dal 1° gennaio 2018, salvo proroga parlamentare.

La Federal Reserve Americana

Il mondo economico e finanziario oggi offre numerose opportunità a tutti quelli che si vogliono cimentare in attività redditizie come ad esempio il trading online o diversi investimenti in borsa, ma il punto centrale dell’economia mondiale rimane la Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti d’America.

Storia della banca centrale americana

La Federal Reserve è stata istituita attraverso un decreto della Federal Reserve Act, firmato dal Congresso degli Stati Uniti, il 23 dicembre del 1913, ed iniziò ad espletare le sue funzioni di banca nazionale a partire dal 1916.

Per poter diventare operativa la Federal Reserve ha dovuto attendere che la National Money Commission, un ente istituto nel 1908 a seguito della crisi economica, che aveva colpito gli Stati Uniti, controllasse tutti i parametri economici per rendere efficace la banca di Stato.

Dopo un lungo percorso di studi che comprendeva anche l’analisi delle altre banche nazionali presenti nel  mondo si arrivo alla conclusione dell’ importanza fondamentale di un’ istituzione che fosse in grado di prevenire e contenere future crisi finanziarie.

Per evitare possibili accentramenti di potere la Federal Reserve fu approvata con una soluzione legislativa, che dava vita ad un sistema complesso,che permetta di mantenere una conformazione federale.

L’attuale presidente della Federal Reserve è Janet L. Yallen, nominata da Barack Obama nel  2014 e prima donna della storia ad occupare questa posizione.

La struttura della Federal Reserve

La prima cosa che c’ è da sapere sulla struttura della Federal Reserve è che indipendente dal governo degli Stati Uniti  e le sue decisioni vengono prese all’ interno senza che vengano verificato da un qualsiasi organo con potere esecutivo e leglislativo.

Il sistema centrale è costituito da un’ agenzia governativa, il Board of Governors di Washington, composto da 7 governatori scelti dal presidenti degli Stati Uniti e da 12 presidenti statali relativi alle Federal Reserve dei vari stati presenti all’ interno del territorio americano.

Il principale compito del Board e delle Federal Reserve statali è quello di effettuare continuamente un lavoro di vigilanza relativo alle attività della banca e degli intermediari finanziari presenti soprattutto per quel che riguardi i servizi finanziari di prestito.

I membri del Board una volta eletti non possono essere rimossi fino a quando alla scadenza del loro mandato e le azioni delle banche statali possono essere detenute solo all’ interno di banche americane.

Altri organi di grande importanza all’interno della Federal Reserve sono il Federal Open Market Committee composto da 12 membri e che ha il compito di definire le operazioni di mercato aperto  ed influenzare i tassi di mercato.