Cosa fare per aprire una partita iva

Per tutti coloro che vogliono aprire un’azienda o lavorare da liberi professionisti è molto importante sviluppare le varie pratiche burocratiche e tra queste è molto importante aprire una partita iva comunitaria, che è fondamentale visto che ormai il mercato di compravendita guarda sempre di più verso l’estero.

La partita iva viene riconosciuta da una sequenza di  11 cifre, i primi  7 rappresentano il contribuente, 3 identificano il codice dell’Ufficio delle Entrate, mentre l’ultimo serve come controllo e inoltre presenta una sigla relativa allo stato in cui è stata rilasciata e per chi la vuole aprire nel 2016 l’apertura viene agevolata dal regime forfettario.

Per aprire una partita iva bisogna rivolgersi all’Agenzia delle Entrate attraverso la compilazione di un modulo specifico e la presentazione di un documento di riconoscimento, o con l’invio della documentazione scaricata da internet, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno e anche per via telematica attraverso il software dell’Agenzia delle Entrate.

Per quello che riguarda i costi, la spesa della partita iva è quella relativa al mantenimento della partita iva, che è conseguente del tipo di lavoro che viene fatto attraverso la propria partita iva.

Chi decide di aprire una partita iva a regime di contabilità ordinaria paga in base a quelle che sono le sue spese di gestione, mentre chi si trova con una ditta da iscrivere alla Camera di Commercio deve versare una quota che va dagli 80 ai 100 euro più i costi del commercialista e i contributi dell’Inps.

Per i primi 5 anni la partita iva ha una speciale tassazione del 5 % , mentre i contributi Inps sono pari al 27%.

Quando si decide di aprire la partita iva ci si può rivolgere anche al commercialista, che chiaramente chiede un onorario per il servizio, che può variare da commercialista a commercialista e da zona a zona.

L’onorario che chiede il commercialista solitamente dipende anche dal tipo di attività che viene svolta con la partita iva  e dal tipo di regime fiscale che viene scelto.

Obblighi fiscali della partita iva

Con la partita iva è molto importante rispettare degli obblighi fiscali, che comprendono:

  • Emissione della fattura: che deve contenere al suo interno: il numero progressivo, la data , il numero di partita iva e codice fiscale di chi la emette, ditta e ragione sociale del cliente e dell’ emittente, residenza dell’emittente e del cliente, ammontare dell’ iva per l’aliquota

  • Compilazione dei registri contabili con le relative fatture  e bolle doganali

  • Detrazioni che riguardano le operazione che sono soggette ad imposte

  • Liquidazione  e versamento dell’ iva

  • Dichiarazione annuale IVA

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