Mutui online e incentivi statali: si possono ottenere contributi regionali per l’acquisto della prima casa?

Relativamente al settore dei finanziamenti per l'acquisto di beni immobili, il periodo attuale è caratterizzato dalla presenza di alcuni fattori potenzialmente vantaggiosi per i richiedenti: il costo del denaro, in virtù delle ultime misure intraprese dalla Banca Centrale Europea, ha raggiunto i minimi storici, fatto che ha contribuito a ridurre il tasso d'interesse annuo sui prestiti; il mercato dei finanziamenti è stato inoltre rivoluzionato dall'avvento delle agenzie che erogano mutui online, società che sono in grado di fornire maggiore flessibilità nel piano di ammortamento e condizioni più convenienti agli utenti rispetto ai canali tradizionali. Nonostante ciò, ottenere un prestito può risultare ancora difficile, considerato che, a causa della perdurante crisi economica, molte famiglie hanno perso la fonte di reddito e i giovani hanno tuttora difficoltà ad accedere a posti di lavoro a tempo indeterminato, riducendo quindi le possibilità di pianificare concretamente l'acquisto della prima casa.

 

Ecco quindi intervenire gli incentivi statali e regionali, dei provvedimenti finalizzati a supportare specialmente quelle giovani coppie che intendono accedere ad un mutuo per la costruzione o l'acquisto della prima abitazione. Per lo Stato e per le Regioni si tratta di un investimento essenziale per mettere in moto l'economia locale ed incentivare i consumi: la realizzazione di un immobile genera un indotto consistente, in quanto include la realizzazione di impianti per l'erogazione energetica, l'acquisto di mobili, articoli di arredamento domestico, infissi, sanitari, apparecchi elettronici, servizi di telefonia e internet e impianti di sicurezza: insomma, chi acquista casa contribuisce a far girare l'economia locale in maniera consistente ed è per questo che risulta essenziale facilitare l'accesso ai mutui per la prima abitazione.

 

Come detto, sia Stato che Regioni possono incentivare l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa. A livello statale, si è creato nel 2014 un fondo di garanzia destinato ai mutui per l’acquisto di abitazioni principali, che comprende anche delle agevolazioni fiscali per chi intende ristrutturare la casa o migliorarne l'efficienza energetica. Il fondo, che prevede un'assistenza economica pari a 650 milioni di euro, può essere inoltre integrato da disposizioni regionali aggiuntive, che variano a seconda delle risorse messe a disposizione dalle Regioni e da ulteriori enti, sia pubblici che privati. La somma totale destinata ai mutui per la prima casa ammonta così a 20 miliardi di euro complessivi.

 

Sebbene le condizioni per accedere ai contributi regionali differiscano a seconda del contesto territoriale e dal bando proposto, sono presenti nei regolamenti dei punti comuni: tra questi, il mutuo non può essere concesso per la realizzazione di abitazioni di lusso e non può essere richiesto da chi già possiede una casa. Per quanto riguarda le agevolazioni, anche queste possono variare: si potranno trovare incentivi rivolti a richiedenti sotto i 35 anni, a coppie appena sposate, a famiglie con figli. I tassi di interesse, per via di tali condizioni vantaggiose, possono essere addirittura pari a zero (per tutta la durata del finanziamento o per i primi anni) o presentare un TAN fisso ed un TAEG inferiore rispetto alla media presente nel mercato dei finanziamenti, in modo tale da agevolare la restituzione della somma ricevuta da parte del contraente.

 

Maggiori informazioni su questa tipologia di mutui per la prima casa potranno essere reperite online consultando il sito ufficiale del Dipartimento del Tesoro nell'apposita sezione dedicata al Fondo di Garanzia, mentre nelle pagine dei siti delle Regioni italiane si potranno trovare notizie aggiornate circa i contributi regionali per l'acquisto della prima abitazione, come quelli rivolte alle giovani coppie. Infine, si consiglia sempre di monitorare con attenzione le proposte di mutui online, che possono essere associati ad incentivi e contributi da parte delle istituzioni.

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