Assicurazioni vita: uno dei prodotti finanziari più venduti sul mercato!

Ogni famiglia italiana, negli ultimi anni ha stipulato almeno una polizza di assicurazione sulla vita per la copertura dei rischi di salute di uno dei suoi membri. Ed ogni anno i numeri crescono. Segno questo che si tratta di un prodotto funzionante ed all'altezza delle aspettative. Oggi il panorama contrattuale è a tal proposito altamente variegato. Molto più che in passato.
Non esiste solo un tipo di assicurazione sulla vita, ma tanti quante sono le esigenze dei clienti.
Chiunque può trovare la soluzione più giusta per le proprie esigenze. Se si desidera una copertura massima o solo limitata ad alcuni eventi ed entro certi limiti economici, è possibile stipulare il contratto più adatto. L’idea di fondo di tutte le assicurazioni vita è principalmente quella di garantire una giusta serenità economica ai propri cari.

Spesso, di fronte alle contingenze più difficili, una famiglia si trova dall' oggi al domani in forti difficoltà economiche.
Nel caso di morte o invalidità lavorativa del capofamiglia, potrebbe venire a mancare per un intero nucleo familiare l’unica o la più importante fonte di sostentamento.
Ecco che interviene l’assicurazione nulla vita garantendo ai membri di una famiglia il mantenimento dello stesso tenore di vita precedente. In simili circostanze infatti la compagnia assicurativa offre il sostegno economico più adeguato, quello scelto
dall'assicurato.
Ma i vari prodotti in circolazione sono assai diversi tra loro e permettono ognuno di modulare questi sostentamenti ed adattarli alle più specifiche esigenze di una famiglia. E’ possibile scegliere che un determinato ammontare di capitale assicurato sia versato per intero ai propri familiari in un' unica soluzione.
In caso di evento grave così si avrà immediatamente a disposizione un intero capitale di sostentamento.
Ma si può optare anche per un frazionamento del capitale o per una rendita mensile perpetua.
Mensilmente così si disporrà di una somma da utilizzare per le proprie necessità, come fosse uno stipendio.
Si possono poi aggiungere anche garanzie accessorie per arricchire una copertura assicurativa.

Le scelte sono molteplici, personali e tutte astrattamente praticabili.
Tuttavia, per evitare confusione o errori di valutazioni, prima di procedere alla sottoscrizione di un contratto di assicurazione sulla vita è bene informarsi sulle condizioni generali proposte dalle varie compagnie e sull’ ammontare dei diversi premi annui.
A tale scopo ogni compagnia può fornire il suo preventivo con una proposta di contratto personalizzato in base al profilo specifico di ogni utente.

Ma le assicurazioni vita sono anche un valido modo per tutelare i propri risparmi e mettere a frutto i migliori investimenti.
Nel caso in cui non dovesse verificarsi alcun evento grave a carico dell'assicurato, infatti, al termine del periodo assicurato, i beneficiari avranno diritto alla ricapitalizzazione di quanto versato, ottenendo così una somma maggiore di quella versata nel totale.
E’ bene ricordarsi inoltre dell'ulteriore vantaggio che il costo annuale della polizza vita può essere portato in detrazione dalla dichiarazione dei redditi, nei modi ed entro i limiti previsti dalla legge.
 

Come funziona la pensione anticipata biennio 2016-2018

Sono numerose le novità nell’ambito della Pubblica Amministrazione, che sta attraversando un periodo di riforme e innovazioni che dovrebbero allineare la PA italiana agli standard europei. Dalle pensioni alle rinegoziazioni contrattuali, dalle sanzioni alle semplificazioni, il campo di intervento è molto ampio (tutte le novità possono essere apprese anche attraverso il portale NoiPA, ideato e allestito sia per i dipendenti pubblici che per qualsiasi utente della rete). Una delle questioni più delicate riguarda la pensione e tutte le sue declinazioni, come la possibilità di richiederla “anticipata”.

Requisiti per la pensione anticipata biennio 2016-2018

La pensione anticipata è un trattamento previdenziale che può essere richiesto anticipatamente e a prescindere dall’età anagrafica del lavoratore richiedente iscritto alla previdenza pubblica, purché rispetti altri requisiti che per il biennio 2016-2018 consistono in:

  • Un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne;

  • Un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Pensione anticipata sistema Retributivo e Misto

Dal 1° gennaio 2012, i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che hanno raggiunto l’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (vale a dire coloro che rientravano nel sistema retributivo o misto alla data del 31 dicembre 2011) possono fare richiesta di pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica. Il requisito contributivo è soggetto ad adeguamenti rispetto alle aspettative di vita stimate dall’ISTAT. Per cui, nel 2012 hanno potuto fare richiesta di pensione anticipata coloro che avevano raggiunto l’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Dal 2013 – e per ogni anno successivo – si deve aggiungere un mese, per tanto allo stato attuale lo schema è il seguente.

La penalizzazione (**) subentra per coloro che percepiscono prima dei 62 anni di età il pensionamento anticipato, sulle retribuzioni maturate fino al 2011. Il taglio è pari al 2% per ogni anno anticipato rispetto ai 60 anni di età e dell’1% per ogni anno prima dei 62 anni di età. Per esempio, un lavoratore che richiede il pensionamento anticipato a 59 anni subirebbe un taglio del 4% sulle anzianità retributive maturate entro il 2011. Questo sistema disincentivante è stato “corretto” con l’art. 1 comma 113 della Legge 190/2014 con cui il legislatore dispone la cancellazione della penalità per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2015 e fino ed entro al 31 dicembre 2017 (anche se la decorrenza della pensione è successiva all’ultima data. Vale la data in cui viene inoltrata la domanda di pensionamento anticipato). In sostanza, alle pensioni liquidate a partire dal 1° gennaio 2015, non si applica la penalizzazione anche se non si sono compiuti i 62 anni di età. La penalizzazione sarà reintrodotta a partire dal 1° gennaio 2018, salvo proroga parlamentare.

La Federal Reserve Americana

Il mondo economico e finanziario oggi offre numerose opportunità a tutti quelli che si vogliono cimentare in attività redditizie come ad esempio il trading online o diversi investimenti in borsa, ma il punto centrale dell’economia mondiale rimane la Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti d’America.

Storia della banca centrale americana

La Federal Reserve è stata istituita attraverso un decreto della Federal Reserve Act, firmato dal Congresso degli Stati Uniti, il 23 dicembre del 1913, ed iniziò ad espletare le sue funzioni di banca nazionale a partire dal 1916.

Per poter diventare operativa la Federal Reserve ha dovuto attendere che la National Money Commission, un ente istituto nel 1908 a seguito della crisi economica, che aveva colpito gli Stati Uniti, controllasse tutti i parametri economici per rendere efficace la banca di Stato.

Dopo un lungo percorso di studi che comprendeva anche l’analisi delle altre banche nazionali presenti nel  mondo si arrivo alla conclusione dell’ importanza fondamentale di un’ istituzione che fosse in grado di prevenire e contenere future crisi finanziarie.

Per evitare possibili accentramenti di potere la Federal Reserve fu approvata con una soluzione legislativa, che dava vita ad un sistema complesso,che permetta di mantenere una conformazione federale.

L’attuale presidente della Federal Reserve è Janet L. Yallen, nominata da Barack Obama nel  2014 e prima donna della storia ad occupare questa posizione.

La struttura della Federal Reserve

La prima cosa che c’ è da sapere sulla struttura della Federal Reserve è che indipendente dal governo degli Stati Uniti  e le sue decisioni vengono prese all’ interno senza che vengano verificato da un qualsiasi organo con potere esecutivo e leglislativo.

Il sistema centrale è costituito da un’ agenzia governativa, il Board of Governors di Washington, composto da 7 governatori scelti dal presidenti degli Stati Uniti e da 12 presidenti statali relativi alle Federal Reserve dei vari stati presenti all’ interno del territorio americano.

Il principale compito del Board e delle Federal Reserve statali è quello di effettuare continuamente un lavoro di vigilanza relativo alle attività della banca e degli intermediari finanziari presenti soprattutto per quel che riguardi i servizi finanziari di prestito.

I membri del Board una volta eletti non possono essere rimossi fino a quando alla scadenza del loro mandato e le azioni delle banche statali possono essere detenute solo all’ interno di banche americane.

Altri organi di grande importanza all’interno della Federal Reserve sono il Federal Open Market Committee composto da 12 membri e che ha il compito di definire le operazioni di mercato aperto  ed influenzare i tassi di mercato.

 

Fisco e tradig online: come fare la dichiarazione dei redditi

Quando si svolge il trading online si realizzano dei guadagni – a volte anche sostanziosi – ed i guadagni derivanti da negoziazioni sui mercati valutari sono soggetti a imposte e dichiarazione dei redditi (art. 67 del D.P.R. 917/86 e art. 67 comma 1 lettere comprese da c) bis a c) quinques del TIUR).

indipendentemente dalla piattaforma di trading utilizzata (come per esempio Xtrade). I guadagni sulle valute devono essere dichiarati solo se acquistate e tenute oltre 7 giorni lavorativi prima di venderle e se il loro importo supera i 51.645,69 €. Questo limite è il motivo per cui i trader online svolgono operazioni in giornata, aprendo e chiudendo posizioni tenendosi al di sotto del vincolo dei 7 giorni e della soglia dei 50000 €, onde evitare la tassazione. Tuttavia, chi opera sui mercati finanziari sa che non sempre tutto può essere tenuto sotto controllo e quando si supera la soglia dei guadagni su operazioni valutarie e non scatta l’obbligo della dichiarazione dei redditi.

Come fare la dichiarazione dei redditi per proventi da attività di trading online

Esistono sostanzialmente due regimi fiscali per i trader: il regime sostitutivo e dichiarativo.

  • Il regime sostitutivo comporta che la dichiarazione venga svolta dal broker (piattaforma) che funge da intermediario per conto della società o singolo trader il quale registra le eventuali plusvalenze ottenute durante l’attività di trading online. Il broker ha, dunque il compito di calcolare e pagare l’imposta dovuta sulla base del guadagno ottenuto in sede di negoziazione. Sulla plusvalenza registrata viene calcolata l’imposta che l’intermediario sarà tenuto a versare allo Stato per contro del contribuente (trader). Il broker funge, così da sostituto di imposta, sollevando il trader dagli adempimenti fiscali.

  • Il regime dichiarativo prevede, invece, l’obbligo del trader di provvedere da sé al pagamento delle imposte sulle eventuali plusvalenze ottenute in fase di trading. Il trader/contribuente sarà tenuto a dichiarare l’ammontare dei proventi e tutti i redditi percepiti dalle negoziazioni su qualsiasi piattaforma tramite dichiarazione dei redditi.

Il modello da utilizzare è il “ Modello Unico – persone fisiche”. Il quadro da compilare è l’”RT” (plusvalenze di natura finanziaria). Le plusvalenze vanno indicate nella sezione II – B al rigo RT41 che è propriamente la sezione per dichiarare i redditi da operazioni di trading online (Redditi diversi di natura finanziaria come contratti forward, future, option e attività di trading online). Occorre indicare anche le eventuali perdite da inserire al rigo RT45 e che sono deducibili per una quota pari al 62,50% del totale. Dal 1° gennaio 2014, l’aliquota per il calcolo dell’imposta è passata dal 20% al 26% e il pagamento delle imposte risultanti devono essere effettuate tramite modello F24 con codice tributo 1100.

Se i flussi di denaro sono stati registrati tramite un intermediario italiano – regolarmente registrato presso la Consob e abilitato dalla Banca d’Italia – il quadro da compilare è l’RT del modello Unico; nel caso di guadagni intercorsi tramite operatori/intermediari stranieri, il quadro di riferimento è l’RW dove si andranno a indicare le plusvalenze ottenute con una descrizione dei movimenti di capitali da e verso l’estero per importi totali (sommati prelievi e depositi) superiori la soglia dei 10.000 € per anno solare.

Chi presenta la dichiarazione dei redditi con modello 730 deve effettuare l’integrazione con il modello Unico quadri RT/RW unitamente al frontespizio compilato del modello Unico.

Quindi, ciò che deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi è:

  1. calcolo di tutte le plusvalenze percepite (in Italia e/o all’estero);

  2. calcolo delle eventuali perdite;

  3. dichiarazione delle perdite o delle plusvalenze tramite Modello Unico;

  4. pagamento della relativa imposta con il modello F24.

 

In base ai proventi registrati e alla loro provenienza occorre indicare uno specifico codice tributo. Si riportano di seguito i codici tributo come indicati nella guida alla compilazione del Modello Unico.

  1. codice 1100: questo codice si riferisce ad un imposta sostitutiva su plusvalenza; queste plusvalenze devono derivare da cessione a titolo oneroso di partecipazioni non qualificate. 

  2. codice 1242: questa specificità di codice viene utilizzato per indicare un imposta sostitutiva alle imposte, riferita ai redditi di capitale derivante da fonte estera.

  3. codice 2724: codice utilizzato per chi effettua un’imposta sostitutiva sulle plusvalenze.

  4. codice 4043: questo particolare codice deriva dalla dichiarazione di un’imposta sul valore delle attività finanziarie. Le attività finanziarie a cui si fa riferimento, riguardano esclusivamente quelle detenute all’estero da parte delle persone fisiche residenti nel territorio dello stato Italiano, secondo quanto affermato dall’articolo 19, c. 18, D.L. 201/2011 convertito poi con successive modifiche con la Legge 214/2011.

  5. codice 4047: codice utilizzato per indicare un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti nel territorio dello stato Italiano. La normativa di riferimento è sempre la stessa utilizzata anche dal codice precedente. La differenza di questi codici, riguarda il fatto che quest’ultimo codice è utilizzato solo in caso di acconto prima rata.

Un strategia per capire l’andamento del mercato: le onde di Elliot

Entrare nel mondo del Forex Exchange Market, il Forex, ossia il mercato della valuta, il più grande mercato del mondo in termini di valore, può essere un'esperienza veramente soddisfacente se si hanno già le competenze giuste per comprendere il mercato. Il Forex può rappresentare un modo per guadagnare qualche soldino extra, per arrotondare, qualcosa a cui concedersi nel tempo libero. Ma se deciderete di impegnarvi seriamente per questa strada, sappiate che se avete fiuto per il mercato, potrete iniziare a guadagnare davvero bene. Quella esposta qui è una delle teorie di cui si avvalgono i più esperti broker per capire l'andamento del forex online e riuscire a fare affari più facilmente.

La teoria delle Onde di Elliot è sicuramente uno di quei strumenti “avanzati” che si consiglia sempre di approcciare quando si ha una idea già chiara del mercato e del suo funzionamento.

Si tratta di una teroia elaborata negli anni '30 dopo una maniacale osservazione del mercato da parte di Elliot. Egli capì che i  moventi dei prezzi non sono casuali all'interno del mercato finanziario, ma seguono degli schemi ciclici precisi. Il motore è la psicologia di massa: la gente, che faceva salire i prezzi e li faceva scendere a determinate condizioni che si ripetevano nel tempo.

In ogni mercato, osservò Elliot, sviluppa 5 onde nella direzione del trend e 3 onde di correzione nella direzione opposta. In parole spicce: un prezzo sale di 5 gradini (non continui), e poi ne riscende altri tre, si “riaggiusta” per così dire, perché troppo altro. Il movimento può anche andare nella direzione opposta.

Ogni onda, a sua volta è composta in un certo modo: le onde che fanno parte del gruppo dei 5, hanno al loro interno 5 piccole mini onde; mentre quelle che fanno parte del gruppo dei tre, al loro interno ne avranno tre.

Sono piccole oscillazioni di mercato quindi, che possono essere previste.

A cosa servono le onde di Elliot?

Le onde di Elliot sono difficili da individuare per un occhio poco allenato. Tuttavia la oro importanza può essere fondamentale. Immaginate di poter prevedere la fine di un trend, e dunque capire che entrare nel mercato di quella precisa valuta non è utile, perché destinata solo a scendere. Oppure riuscire ad entrare il momento prima del rialzo, e dunque poter vendere guadagnando molto e prima degli altri.

Insomma, capire il mercato è senza dubbio un processo lungo che richiede molta pratica, ma di certo ne vale la pena.

Le agevolazioni fiscali previste per il rifacimento dei bagni

Hai necessità di ristrutturare il bagno? Magari abbattendo totalmente quello precedente per ricostruirne uno nuovo? Bene, sappi che se deciderai di agire in questo modo avrai la possibilità di ottenere degli sgravi fiscali, potendo contare cosi su degli sconti importanti. E’ ovvio, però, che per avere queste agevolazioni servono delle caratteristiche ben specifiche presenti nei lavori di rifacimento, non basta voler dar vita ad una semplice ristrutturazione bagno Roma.

Quando si possono avere le agevolazioni fiscali

A questo punto la domanda sorge spontanea: assodato che gli sgravi fiscali possono essere effettuati per chi deve rifare il proprio bagno, quali sono le caratteristiche che devono esistere per poterli ottenere? Questo sconto può essere applicato nei casi di manutenzione straordinaria. Ci troviamo ad affrontare lavori di questo tipo quando decidiamo di sostituire, oltre alla forma del bagno, anche l’impianto idrosanitario o elettrico. Oppure quando optiamo nello spostare le tramezze o modificare tutti quegli elementi che rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria. In questo caso potremo usufruire certamente delle agevolazioni che mette a disposizione il fisco. Lo spostamento delle tramezze, inoltre, consegue  il rifacimento delle piastrelle del pavimento. Anche queste ultime sono soggette a facilitazioni da parte dello Stato, e cosi chi ha in previsione questo tipo di lavori potrà gioire, perché potrà godere di importanti vantaggi economici nella propria lavorazione.

Bisogna fare attenzione, però, perché questo tipo di lavori come il rifacimento delle piastrelle, la sostituzione dei rubinetti o la tinteggiatura, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria soltanto se inseriti all’interno di modifiche di ampio raggio, mentre presi singolarmente essi rappresentano semplici interventi di manutenzione ordinaria, andando cosi al di fuori della categoria prevista per le detrazioni. Veniamo a una questione importante: come si comporta lo Stato nel caso dei bagni per disabili? Ebbene, qualsiasi tipo di lavoro che favorisca la mobilità di un disabile o portatore di handicap grave è soggetto alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.  Detto ciò, torniamo al rifacimento del bagno generico, dovendo aggiungere un elemento molto importante affinché si possa usufruire del vantaggio economico messo a disposizione dallo Stato.

Stiamo parlando della necessità che il bagno che sarà soggetto al rifacimento dovrà essere già all’interno di una struttura esistente, mentre non verrebbe inserita in questo contesto una modifica del bagno che porti all’ampliamento del fabbricato. Infine, la questione dei mobili del bagno. Il decreto 63 del 2013 ha stabilito che i contribuenti che godono delle suddette detrazioni potranno a loro volta godere anche della riduzione dall’Irpef per quanto riguarda l’acquisto di mobili che andranno ad arredare il bagno oggetto della ristrutturazione.

Mutui online e incentivi statali: si possono ottenere contributi regionali per l’acquisto della prima casa?

Relativamente al settore dei finanziamenti per l'acquisto di beni immobili, il periodo attuale è caratterizzato dalla presenza di alcuni fattori potenzialmente vantaggiosi per i richiedenti: il costo del denaro, in virtù delle ultime misure intraprese dalla Banca Centrale Europea, ha raggiunto i minimi storici, fatto che ha contribuito a ridurre il tasso d'interesse annuo sui prestiti; il mercato dei finanziamenti è stato inoltre rivoluzionato dall'avvento delle agenzie che erogano mutui online, società che sono in grado di fornire maggiore flessibilità nel piano di ammortamento e condizioni più convenienti agli utenti rispetto ai canali tradizionali. Nonostante ciò, ottenere un prestito può risultare ancora difficile, considerato che, a causa della perdurante crisi economica, molte famiglie hanno perso la fonte di reddito e i giovani hanno tuttora difficoltà ad accedere a posti di lavoro a tempo indeterminato, riducendo quindi le possibilità di pianificare concretamente l'acquisto della prima casa.

 

Ecco quindi intervenire gli incentivi statali e regionali, dei provvedimenti finalizzati a supportare specialmente quelle giovani coppie che intendono accedere ad un mutuo per la costruzione o l'acquisto della prima abitazione. Per lo Stato e per le Regioni si tratta di un investimento essenziale per mettere in moto l'economia locale ed incentivare i consumi: la realizzazione di un immobile genera un indotto consistente, in quanto include la realizzazione di impianti per l'erogazione energetica, l'acquisto di mobili, articoli di arredamento domestico, infissi, sanitari, apparecchi elettronici, servizi di telefonia e internet e impianti di sicurezza: insomma, chi acquista casa contribuisce a far girare l'economia locale in maniera consistente ed è per questo che risulta essenziale facilitare l'accesso ai mutui per la prima abitazione.

 

Come detto, sia Stato che Regioni possono incentivare l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa. A livello statale, si è creato nel 2014 un fondo di garanzia destinato ai mutui per l’acquisto di abitazioni principali, che comprende anche delle agevolazioni fiscali per chi intende ristrutturare la casa o migliorarne l'efficienza energetica. Il fondo, che prevede un'assistenza economica pari a 650 milioni di euro, può essere inoltre integrato da disposizioni regionali aggiuntive, che variano a seconda delle risorse messe a disposizione dalle Regioni e da ulteriori enti, sia pubblici che privati. La somma totale destinata ai mutui per la prima casa ammonta così a 20 miliardi di euro complessivi.

 

Sebbene le condizioni per accedere ai contributi regionali differiscano a seconda del contesto territoriale e dal bando proposto, sono presenti nei regolamenti dei punti comuni: tra questi, il mutuo non può essere concesso per la realizzazione di abitazioni di lusso e non può essere richiesto da chi già possiede una casa. Per quanto riguarda le agevolazioni, anche queste possono variare: si potranno trovare incentivi rivolti a richiedenti sotto i 35 anni, a coppie appena sposate, a famiglie con figli. I tassi di interesse, per via di tali condizioni vantaggiose, possono essere addirittura pari a zero (per tutta la durata del finanziamento o per i primi anni) o presentare un TAN fisso ed un TAEG inferiore rispetto alla media presente nel mercato dei finanziamenti, in modo tale da agevolare la restituzione della somma ricevuta da parte del contraente.

 

Maggiori informazioni su questa tipologia di mutui per la prima casa potranno essere reperite online consultando il sito ufficiale del Dipartimento del Tesoro nell'apposita sezione dedicata al Fondo di Garanzia, mentre nelle pagine dei siti delle Regioni italiane si potranno trovare notizie aggiornate circa i contributi regionali per l'acquisto della prima abitazione, come quelli rivolte alle giovani coppie. Infine, si consiglia sempre di monitorare con attenzione le proposte di mutui online, che possono essere associati ad incentivi e contributi da parte delle istituzioni.

Sostituzione serramenti: ecco come richiedere gli incentivi

Migliore l’efficienza energetica ed il comfort abitativo della propria abitazione è un’esigenza che in Italia in molti sentono. Un casa con una migliore efficienza energetica è una casa con estati più fresche, inverni più miti ed autunni meno umidi. E’ una casa in cui non si infiltrano spifferi ed umidità ed in cui il calore non si disperde a causa di impianti e finiture obsoleti o mal funzionati. Serramenti efficienti garantiscono anche l’assenza di ponti termici all’interno dell’abitazione, punti da cui tipicamente il calore si disperde a causa di una cattiva coibentazione.

Insieme all’azienda Gioma Srl che si occupa della vendita serramenti pvc a Udine vedremo in cosa consistono gli incentivi fiscali per l’acquisto di nuovi serramenti e come procedere per ottenere questi incentivi.

Gli incentivi fiscali sono richiedibili per i soli interventi di “sostituzione” infissi e non per le nuove installazioni. Gli incentivi attualmente ammontano al 65% ma sono richiedibili solo se l’intervento di sostituzione è stato eseguito entro il 31 dicembre 2016. Dal 1 gennaio 2017 l’ammontare della detrazione infatti calerà al 37% ovvero alla percentuale prevista per le semplici opere di ristrutturazione edilizia.

L’ottenimento della detrazione fiscale sull’opera di sostituzione del vostri vecchi serramenti prevede l’accertamento delle seguenti condizioni:

  1. L’edificio sul quale viene effettualo l’intervento deve presentare un impianto di riscaldamento. Locali come i garage non sono quindi ammessi,
  2. I serramenti devono schermare un ambiente con un flusso di riscaldamento verso l’esterno oppure contiguo a degli ambienti non riscaldati.
  3. I serramenti devono presentare una trasmittanza termica (UW) inferiore o uguale ai valori limite indicati nella tabella ministeriale datata 26 gennaio 2016
  4. L’attività, come accennato sopra, deve riguardare la sostituzione di infissi esistenti. Le nuove installazioni pertanto non sono ammesse. Nell’attività di sostituzione possono essere anche inclusi elementi complementari quali le persiane, i cassonetti o gli scuri.

L’importo ottenuto con la detrazione viene restituito in rate di pari valore nell’arco di 10 anni e come sappiamo sottratto dalle tasse.  L’importo per il quale può essere ammessa la detrazione deve essere iva inclusa.

Gli incentivi fiscali hanno dato una sensibile spinta al settore edile e delle ristrutturazioni che altrimenti risulterebbe stagnante.

Non dimentichiamo che i serramenti di ultima generazione oltre a migliorare sensibilmente l’efficienza energetica e l’isolamento della vostra casa ne migliorano anche l’estetica e la sicurezza. Non dimentichiamo soprattutto che la maggior parte dei furti in appartamento in Italia avviane attraverso le finestre specie quelle più vecchi e fatiscenti.

Le Polizze Vita, ottimo strumento di finanziamento.

In un periodo di seria congiuntura economica come quello attuale e in un momento storico caratterizzato da una profonda incertezza sul piano sociale, è particolarmente avvertita l'esigenza di proteggere se stessi e i
propri cari dalle avversità che a volte la vita può riservare.
Per garantirsi un paracadute nel caso di imprevisti, per porre al sicuro il futuro della propria famiglia qualunque cosa accada e per vivere serenamente anche qualora dovesse verificarsi un evento grave come la perdita di autosufficienza o una malattia invalidante, le polizze vita rappresentano le soluzioni più lungimiranti e redditizie per proteggersi e per tutelare chi
si ha davvero a cuore.

Il mercato assicurativo si distingue oggigiorno per la capacità di offrire prodotti tailor-made, che sembrano essere stati ritagliati su misura delle individuali esigenze. Proprio per questo, non è difficile individuare, tra una grande varietà di opzioni, la soluzione assicurativa che trova il suo valore aggiunto nella flessibilità e nella capacità di adattarsi alle istanze di una società in continua evoluzione, dove si affacciano nuovi problemi legati alla precarietà del lavoro piuttosto che al timore di trovarsi in una
condizione di invalidità permanente o di perdere l'unica fonte di reddito in famiglia.

Si preferisce pagare un premio annuo od effettuare un versamento unico?
Si desidera salvaguardare la stabilità economica dei propri cari o si intende anche difendere il proprio capitale?
Si è alla ricerca di uno strumento che garantisca una continua rivalutazione del capitale?

A bisogni diversi corrispondono prodotti assicurativi ad hoc. Per proteggersi da una serie potenzialmente infinita di rischi, le soluzioni assicurative a vita intera, le polizze vita temporanee e i prodotti assicurativi a tutela della salute riescono a soddisfare al meglio due esigenze fondamentali: offrire una protezione a 360 gradi contro gli imprevisti e contare su un riparo sicuro per i risparmi.

Le assicurazioni caso morte a vita intera garantiscono l'erogazione di un capitale ai beneficiari qualora si verifichi il decesso dell’assicurato, in qualsiasi momento questo avvenga. Si rivelano, inoltre, un'ottima forma di investimento priva di rischi in quanto, grazie alla rivalutazione periodica, il capitale sarà protetto ed accresciuto nel tempo.
Le assicurazioni caso morte temporanee sono polizze particolarmente indicate in quelle fasi della vita in cui la capacità di risparmio è decisamente bassa e non consente di far fronte ad un imprevisto.
In caso di scomparsa dell'assicurato, i beneficiari potranno contare su una prestazione assicurativa molto alta rispetto ai premi fino a quel momento versati.

Complici l'allungamento delle aspettative di vita, la progressiva riduzione delle prestazioni offerte dal sistema assistenziale e politiche di welfare molto blande, diventa fondamentale pensare al futuro e garantirsi una vecchiaia dignitosa, soprattutto qualora insorgano delle patologie che comportano la perdita dell'autonomia.
Le soluzioni a tutela della salute prevedono la liquidazione di una rendita vitalizia costante qualora l’assicurato venga dichiarato non autosufficiente oppure il rimborso di tutte le spese mediche derivanti da infortunio o malattia, per impostare un piano diagnostico e terapeutico di qualità oppure una copertura di tutti i rischi conseguenti ad un infortunio, in qualsiasi ambito-Lavorativo o extra professionale- si verifichi.

Accendere un mutuo per acquistare la casa dei sogni!

L’acquisto della casa dei sogni non è affatto un miraggio: basta accendere un mutuo e cercare i tassi di interesse più vantaggiosi!

Se volete acquistare la casa dei sogni ma non disponete di tutta la liquidità necessaria, non è il caso di entrare nel panico. Ciò che bisogna fare, infatti, è stipulare un contratto per ottenere un prestito. Solitamente sono le banche o gli Istituti di credito specializzati ad offrire questo tipo di servizio – comunemente chiamato mutuo – ma, prima di firmare un accordo che va necessariamente rispettato entro i tempi previsti, è bene effettuare un controllo sulla base di differenti preventivi. Ma come fare per compiere questo tipo di operazione?

Il mutuo: affidarsi, per prima cosa, ai comparatori online.

In primis è indispensabile essere a conoscenza dei comparatori di mutuo che, anche online, sono in grado di proporre e, appunto, comparare una moltitudine di preventivi. Una volta scelto il mutuante migliore è necessario contattarlo per capire concretamente quali sono le clausole a cui tenere fede. Infatti in tutti i casi è indispensabile che il mutuatario, ossia colui che riceve in prestito una data somma di denaro per l’acquisto dell’immobile, debba fornire effettive garanzie all’istituto di credito o alla banca.

mutuo

Uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione riguarda gli interessi, ossia un plus che sarà aggiunto al prestito complessivo e che può variare a seconda della modalità contrattuale scelta. Gli interessi, tuttavia, è bene che non risultino mai usurari, pena la revocazione del mutuo stesso. Nel momento in cui ci si accinge a firmare un contratto di questa entità è fondamentale affidarsi a professionisti esperti che siano in grado di tutelare una o più parti. Figura di spicco, a tale proposito, è quella notarile, preposta appunto a garantire la trasparenza e l’affidabilità dell’intero processo e di ogni sua singola parte.

Solitamente proprio coloro che intendono firmare un contratto per l’acquisto di una “prima casa” oltre  a essere i più inesperti sono anche i più agevolati poiché, questo tipo di modalità contrattuale, consente a chi richiede il mutuo di avere consistenti sgravi fiscali. Sulla seconda casa, al contrario, gli sgravi saranno minori e le clausole ben più rigide, poiché si tende a pensare che le condizioni economiche di coloro che richiedono un prestito per un secondo immobile siano migliori di quelle di chi ne richiede uno per la prima casa. La seconda casa, non sempre ma spesso, è infatti una casa vacanza o un bene di lusso.